Martedì 15 Febbraio 2011

Calcio/ Inter, Leonardo: Ora non possiamo più sbagliare

Roma, 15 feb. (TMNews) - Dopo la sconfitta con la Juventus l'Inter in campionato non può più sbagliare. Parola del tecnico Leonardo, che oggi in conferenza stampa alla vigilia del recupero in casa della Fiorentina ha respinto gli scetticismi legati ad un calo di condizione della squadra nerazzurra. "Noi siamo nelle condizioni di non poter sbagliare, ma non solo domani: non poter sbagliare in tutte le partite", ha detto l'ex bandiera del Milan, "non credo che la squadra sia stanca e non credo che ci siano problemi: vedo solo una partita, quella di domenica, che abbiamo affrontato ed è stata persa. E basta. Non credo a un problema trasferta. Noi, comunque, dobbiamo cercare sempre di imporci, a prescindere da dove giochiamo: dobbiamo proporci di più e cercare di mantenere un tipo di gioco anche fuori, alzando il baricentro della squadra per utilizzare le qualità migliori della squadra", ha sottolineato l'allenatore nerazzurro". Leonardo ha poi difeso Goran Pandev, uno dei giocatori maggiormente criticati nel corso di questa stagione. "Io lo vedo molto meglio. È anche vero - ha detto l'allenatore dal sito dell'Inter - che è sempre entrato in campo in momenti difficili. Lui ha fatto il titolare per tanto tempo, poi è stato fuori, poi il sistema è cambiato, non è facile. La continuità gli potrà essere utile e sono sicuro che lui risponderà bene al momento giusto". Da domani l'Inter dovrà perseguire due obiettivi: "Vincere e giocare bene", ha detto, "questo è quello che credo debba fare una squadra; l'Inter deve fare male, e ha fisicità e caratteristiche per farlo. La squadra deve avere personalità e coraggio di giocare ovunque, e saper colpire. In casa e fuori casa". Il tecnico nerazzurro ha poi commentato l'ordine del presidente Massimo Moratti. "Un dovere cercare di vincere, come ha detto il presidente Moratti, è vero e giusto. Comunque, da quello che vedo, in questo campionato è ancora tutto aperto", ha aggiunto, "cosa stiamo qui a piangere a fare? Non capisco. Io penso a un calcio offensivo, cerco di fare un grande calcio: questo è l'obiettivo e credo che lo sia anche della società, di ogni grande società. L'amore per il calcio nasce dal gol. Io cerco un bel gioco e lo cercherò sempre. E poi, mi sembra che tutti aspettassero questo, per dire 'vedi, sono vecchi, sono morti'. Io in queste cose non ci entro. Questi drammi non mi interessano. Non ce la faccio. Dire che siamo stati inferiori, morti, che la squadra non ce la fa: non ce la faccio, dai...". Leonardo parla anche di Ronaldo: "Dopo Maradona e Pelé, miti intoccabili, viene Ronaldo: è come perdere un patrimonio. Ieri piangeva, ma credo che possa andare avanti in modo positivo".

Grd-Caw

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