Mercoledì 23 Febbraio 2011

Libia/ Duemila morti a Bengasi,a ovest esodo verso Tunisia

Roma, 23 feb. (TMNews) - Nuove preoccupanti testimonianze dalla Libia fanno salire il numero plausibile delle vittime negli scontri tra i ribelli e le milizie ancora schierate con il Colonnello libico. Solo a Bengasi, potrebbero esserci stati più di 2.000 morti. Proprio nell'est del Paese, secondo alcune fonti, l'opposizione avrebbe ormai preso il controllo della situazione, con i militari schierati con i manifestanti; a ovest, invece, si gonfia il fiume umano diretto verso la Tunisia: negli ultimi due giorni, più di 5.700 persone avrebbero attraversato il confine. FONTI LIBICHE: OLTRE 10.000 I MORTI - Sarebbero oltre 10.000 i morti in Libia dall'inizio della ribellione; A dirlo alla televisione satellitare Al Arabya è stato il membro libico della Corte Penale Internazionale (Cpi), Sayed al Shanuka. Secondo la Federazione internazionale dei diritti dell'uomo (Fidh) i morti sarebbero invece 640, di cui 275 a Tripoli e 230 a Bengasi. Cifre molto inferiori a quelle date da Sayed al Shanuka, ma comunque circa il doppio rispetto a quelle ufficiali del governo libico, ferme a circa 300 morti. DUEMILA MORTI A BENGASI - Più di 2.000 persone sono state uccise solo a Bengasi, durante le manifestazioni anti-regime. A dirlo è stato Gerard Buffet, un dottore francese tornato in patria lunedì dopo aver lavorato nella città libica, intervistato da 'Le Point magazine'. Il dottore ha raccontato di aver visto scene di guerra: "A Bengasi c'erano cecchini ovunque. Era davvero una carneficina". CIRENAICA IN MANO AGLI OPPOSITORI - L'opposizione libica controlla ormai la parte orientale del Paese, con molti militari che si sono uniti ai manifestanti contro il regime di Muammar Gheddafi. Secondo fonti locali, l'opposizione controlla ormai tutta la zona costiera che va dalla frontiera egiziana fino ad Adjabiya, passando per Tobruk e Bengasi; ad al Baida, teatro di alcuni degli scontri più violenti degli ultimi giorni, numerosi miliziani fedeli a Gheddafi sarebbero stati giustiziati. La parte orientale del paese coincide con la Cirenaica, zona storicamente ribelle al potere del Colonnello. Da qui veniva anche l'ultimo re della Libia, Idris Al Senussi, deposto dal rais libico nel 1969. ESODO VERSO LA TUNISIA - Nella parte occidentale del Paese, intanto, prosegue l'esodo verso la Tunisia. Secondo la Croce rossa, più di 5.700 persone, tra libici e tunisini residenti in Libia, hanno passato il confine. "Dopo il discorso di ieri di Gheddafi, c'è il rischio catastrofico" di un esodo massiccio, ha detto Hadi Nadri, un responsabile della Croce rossa. "Ci attendiamo migliaia di rifugiati; siamo pronti al peggio".

Pca

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