Giovedì 24 Febbraio 2011

Libia/ Gheddafi ammassa le truppe, massacro a al Zawiyah

Roma, 23 feb. (TMNews) - In Libia il regime di Gheddafi ha ormai perso il controllo della Cirenaica e di tutte le città delle costa eccetto Tripoli mentre prime rivolte si segnalano al sud e per domani l'opposizione si preparerebbe a una resa dei conti a Tripoli. Il rais libico starebbe per questo ammassando le truppe dei suoi fedeli a Tripoli mentre secondo l'emittente al Arabiya un massacro è in corso ad al Zawiyah, a una trentina di chilometri ovest da Tripoli. E verso Tripoli, dice il New York Times, migliaia di mercenari africani sarebbero in marcia per sostenere il regime. Nella notte il presidente americano Obama è tornato a condannare le violenze inaccettabili nel paese mentre la Francia esclude per il momento un intervento militare in Libia. Quanto al bilancio delle vittime, nuove testimonianze fanno salire il bilancio. Solo a Bengasi, potrebbero esserci stati più di 2.000 morti, ma la rete satellitare araba Al Arabiyah parla di 10mila vittime. nei dintorni di Tripoli si scavano fosse comuni. Al Qaida, secondo fonti libiche, avrebbe addirittura creato un emirato islamico a Derna (e in nottata al Qaida nel Maghreb ha dato tutto il suo "appoggio" alla "rivoluzione"). A ovest, invece, si gonfia il fiume umano diretto verso la Tunisia: negli ultimi due giorni, più di 5.700 persone avrebbero attraversato il confine. Un vero e proprio "massacro" sarebbe in corso ad al-Zawiyah, appena 50 chilometri a ovest di Tripoli, nella Libia nordoccidentale: qui le milizie fedeli a Gheddafi stanno sparando da ore contro gli insorti secondo l'emittente Al Arabiya, che cita un ex agente della polizia locale che ha disertato per unirsi alla rivolta. La stessa fonte ha denunciato, da parte delle milizie, "crimini contro l'umanità" anche se per il momento, ha aggiunto, è "difficile dare una stima delle vittime". Il leader libico Muammar Gheddafi sta ammassando le truppe per difendere Tripoli. Stando alle testimonianze raccolte dal New York Times, nella capitale stanno arrivando migliaia di mercenari e di agenti delle "brigate speciali" guidate dai figli del colonnello, che non rispondono all'esercito, ma ai Comitati rivoluzionari. Per alcuni abitanti di Tripoli, l'arrivo delle forze leali Gheddafi sta a indicare che la rivolta sarebbe ormai a un punto di svolta, con Gheddafi pronto a difendere il suo bastione e i rivoltosi che si preparano alla loro prima dimostrazione nella capitale. "Abbiamo ricevuto tutti un messaggio sul cellulare sulla protesta di venerdì a Tripoli", ha detto un abitante.

vgp

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