Giovedì 24 Febbraio 2011

Libia/ Nuovi raid aerei a Tripoli; Maroni: Ue ci aiuti

Roma, 23 feb. (TMNews) - Mentre la televisione di stato libica annuncia un nuovo imminente discorso televisivo di Gheddafi, testimoni riferiscono di nuovi raid dell'aviazione libica contro i manifestanti civili e spari contro la folla si segnalano anche nei pressi dell'abitazione di Gheddafi. Un Gheddafi sempre più accerchiato. Il regime, ha ormai perso il controllo della Cirenaica e di tutte le città delle costa eccetto Tripoli mentre prime rivolte si segnalano al sud e per domani l'opposizione si preparerebbe a una resa dei conti a Tripoli. Il rais libico starebbe per questo ammassando le truppe dei suoi fedeli a Tripoli mentre secondo l'emittente al Arabiya un massacro è in corso ad al Zawiyah, a una trentina di chilometri ovest da Tripoli mentre poco più verso il confine con la tunisia gli insorti hanno perso il controllo di Zuara. A Bruxelles il ministro degli interni italiano Maroni lancia l'allarme profughi: è una situazione del tutto inedita, dice, e l'Ue non può lasciare sola l'Italia. Un vero e proprio 'massacro' sarebbe in corso ad al-Zawiyah, appena 50 chilometri a ovest di Tripoli, nella Libia nordoccidentale: qui le milizie fedeli a Gheddafi stanno sparando da ore contro gli insorti secondo l'emittente Al Arabiya, che cita un ex agente della polizia locale che ha disertato per unirsi alla rivolta. La stessa fonte ha denunciato, da parte delle milizie, 'crimini contro l'umanità' anche se per il momento, ha aggiunto, è 'difficile dare una stima delle vittime'. Gheddafi, dice la tv di stato, dovrebbe rivolgersi alla popolazione di al Zawiyah a breve. Il leader libico Muammar Gheddafi sta ammassando le truppe per difendere Tripoli. Stando alle testimonianze raccolte dal New York Times, nella capitale stanno arrivando migliaia di mercenari e di agenti delle 'brigate speciali' guidate dai figli del colonnello, che non rispondono all'esercito, ma ai Comitati rivoluzionari. Per alcuni abitanti di Tripoli, l'arrivo delle forze leali Gheddafi sta a indicare che la rivolta sarebbe ormai a un punto di svolta, con Gheddafi pronto a difendere il suo bastione e i rivoltosi che si preparano alla loro prima dimostrazione nella capitale. 'Abbiamo ricevuto tutti un messaggio sul cellulare sulla protesta di venerdì a Tripoli', ha detto un abitante. Intanto, da Bruxelles, il ministro degli Interni, Roberto Maroni, chiede la solidarietà dell'Ue di fronte al rischio che la situazione esplosiva in Libia provochi un'ondata senza precedenti di profughi verso l'Italia e gli altri paesi mediterranei, ma non si fa illusioni sul sostegno degli Stati membri del Nord Europa. Arrivando al Consiglio Affari interni dell'Ueche si occuperà su richiesta dell'Italia, fra l'altro, dell'emergenza migrazioni dal Nord Africa, Maroni ha affermato: 'Spero di avere il sostegno dell'Ue', perché 'ciò che sta accadendo nel Mediterraneo non è solo un problema per l'Italia e per gli altri paesi dell'area, ma è un problema per l'Europa e per il mondo. È un'emergenza umanitaria, e occorrono tutte le misure per far fronte a una situazione catastrofica. L'Italia non può essere lasciata sola'.

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