Giovedì 24 Febbraio 2011

Servizi: rischio aumento immigrati e infiltrazioni terroristiche

Roma, 24 feb. (TMNews) - Al netto della crisi libica e prima che il presidente tunisino Ben Ali fosse deposto, gli 007 italiani osservavano con preoccupazione gli scenari di crisi che già si profilavano nel Maghreb, lanciando l'allarme per un preoccupante aumento dei flussi migratori e possibili infiltrazioni terroristiche nelle rivolte: è quello che emerge dalla relazione dei servizi di informazione, contenuta nella relazione consegnata dal Dis al Parlamento relativa al 2010. Sul fronte dell'immigrazione clandestina, infatti, nella relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2010 si legge: "In prospettiva, con riferimento ai diversi scenari migratori clandestini e alle correlate dinamiche di illegalità e sfruttamento che interessano il nostro Paese, potranno far registrare un andamento crescente i flussi africani diretti verso l'Europa attraverso il Medio Oriente, l'Anatolia e i Balcani. Una nuova spinta migratoria potrebbe registrarsi in Maghreb, in relazione ad acuite condizioni di disagio socio-economico destinate a perdurare nei prossimi mesi". Nella stessa relazione si sottolinea: "Quanto al fenomeno dell'immigrazione clandestina e della tratta degli esseri umani, il dispositivo di controllo adottato efficacemente lungo le coste maghrebine e nelle zone frontaliere libiche a seguito degli accordi bilaterali stipulati con i Pesi del Nord Africa, e soprattutto con la Libia, ha contribuito a ridurre sensibilmente gli sbarchi di clandestini in Sicilia , Calabria e Sardegna". Questo prima che in Libia, diga al flusso migratorio, si scatenasse la rivolta. (segue)

Gtu

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