Mercoledì 09 Marzo 2011

Borsa/ Europa frenata da scontri Libia e petrolio a 115 dollari

Roma, 9 mar. (TMNews) - Le notizie di impianti di raffinazione in Libia bombardati dalle truppe fedeli al colonnello Gheddafi hanno nuovamente sferzato i prezzi petroliferi a Londra, e questi rincari a loro volta sono tornati a frenare le Borse mondiali. Proprio ora che a Wall Street si festeggiano due anni consecutivi di rialzi, che se non fosse stato per l'ondata di tensioni nel mondo arabo apparivano destinati a proseguire. Tra le poche in rialzo Milano ha visto il Footsie-Mib chiudere con un più 0,39 per cento, mentre Londra ha segnato a fine scambi un meno 0,63 per cento, Parigi meno 0,55 per cento, Francoforte meno 0,46 per cento. Intanto a contribuire ai rialzi dell'oro nero si è aggiunto anche un recupero dell'euro sul dollaro, la valuta con cui si scambiano tutte le materie prime. Nel tardo pomeriggio la moneta dell'Unione a 17 si attesta a 1,3909 dollari. A Londra il barile di Brent, il greggio del mare del Nord ha messo a segno un balzo di 2,4 dollari, portandosi a quota 115,58 dollari. Nel frattempo sul New York Mercantile Exchange i futures sul greggio in prima scadenza segnano una limatura di 21 cents, risentendo di valori superiori alle attese sui livelli delle scorte negli Usa, con il barile di West Texas Intermediate a 104,84 dollari. Sostenute anche le quotazioni dell'oro, con l'oncia che si attesta a 1.428 dollari. A metà seduta Wall Street segna una dinamica contrastata, il Dow Jones cede registra un rialzo dello 0,25 per cento, mentre il Nasdaq cede lo 0,31 per cento.

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