Giovedì 10 Marzo 2011

Libia/ Gheddafi invia emissari in Egitto e in Europa

Roma, 10 mar. (TMNews) - Mentre i combattimenti in Libia continuano, con pesanti bombardamenti soprattutto nei pressi di Ben Jawad e Ras Lanuf, Gheddafi ha tentato la carta dell'offensiva diplomatica, inviando emissari in Egitto e in Europa per discussioni ad alto livello. Un aereo decollato da Tripoli, secondo fonti aeroportuali egiziane, è atterrato al Cairo con a bordo uno dei principali collaboratori di Gheddafi, il generale Abdelrahamane al Zawi. E secondo quanto reso noto da fonti diplomatiche Ue, un altro emissario del rais libico sarebbe diretto in Portogallo per incontrare il ministro degli Esteri di Lisbona Luis Amado. Al Zawi è considerato responsabile della logistica e degli approvvigionamenti: è probabile che gli sia stata affidata una missione diplomatica e che incontri le autorità militari egiziane che hanno il controllo del Paese dopo le dimissioni di Hosni Mubarak. Non è da escludere neppure un tentativo di approccio con la Lega Araba, un attore regionale importante in vista delle decisioni della comunità internazionale sulla possibilità di una no-fly zone sulla Libia. L'emissario diretto in Portogallo sembrerebbe anch'esso in missione diplomatica, probabilmente in vista della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue che si terrà domani a Bruxelles per preparare il summit sulla Libia di venerdì. Secondo quanto riportato dalla televisione satellitare panaraba Al Jazeera, emissari di Muammar Gheddafi sarebbero atterrati anche Bruxelles, dove gli uomini del Colonnello sarebbero a colloquio con diplomatici dell'Ue. Ma fonti del Consiglio Ue a Bruxelles hanno insistito che "non è previsto alcun incontro" con rappresentanti del regime di Muammar Gheddafi durante il Consiglio di domani. L'Alto rappresentante per la politica Estera Ue Catherine Ashton ha incontrato a Strasburgo dei rappresentanti del "Consiglio nazionale" istituito dai ribelli a Bengasi. Ma secondo quanto riferito da un portavoce, Ashton "non ha intenzione di incontrare membri del regime di Gheddafi". Il ministro degli Esteri Franco Frattini si è limitato a commentare: "Un aereo (di Gheddafi, ndr) è atterrato sicuramente al Cairo, e altri sarebbero in direzione di Bruxelles". Frattini ha però precisato di aver letto solo notizie di stampa in merito, e ha smentito in modo categorico qualsiasi scalo degli aerei sul territorio italiano. Sul terreno, si continua a combattere attorno ad Al Zawiyah e a Ras Lanuf: entrambe sarebbero ancora sotto il controllo dei ribelli che stanno però cedendo terreno sotto al pressione dei bombardamenti di artiglieria e aerei delle forze governative. Sul fronte orientale, numerosi combattenti ribelli, a bordo di decine di veicoli, stanno ripiegando su Ras Lanuf dopo aver subito pesanti bombardamenti di artiglieria e aerei che hanno sfiorato la raffineria della città; il bilancio provvisorio delle vittime sarebbe di almeno due morti e 17 feriti. I ribelli aveano inizialmente guadagnato terreno ma sono dovuti retrocedere dopo un intenso fuoco d'artiglieria e tre raid aerei: la linea del fronte - che pochi giorni fa aveva raggiunto Ben Jawad, una quarantina di chilometri più a ovest - sembra ora avvicinarsi sempre di più a Ras Lanuf; tuttavia, alcune voci parlano di una controffensiva ribelle in corso verso Ben Jawad. Zawiyah continua ad essere assediata dai carri armati. La Tv di Stato libica ha dato la notizia della sua riconquista, che da parte delle forze di Gheddafi. Ma altre fonti riferiscono che al suo interno rimarrebbe non più di una quarantina di miliziani, che controllano la parte centrale della città: tuttavia, le forze governative schierate sul terreno non sarebbero sufficienti a garantirne il pieno controllo ed è probabile che anche in caso di "conquista" si assista ad una continua guerriglia casa per casa. Ape-Mgi-Pca 091852 mar 11

MAZ

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