Giovedì 10 Marzo 2011

Giustizia/ Alfano:Sciopero? Toghe riflettano,cittadini ci votano

Roma, 10 mar. (TMNews) - Nella valutazione se proclamare o meno uno sciopero contro la riforma della giustizia, i magistrati riflettano tenendo presente che il governo "ha i voti di milioni di cittadini". E' il monito del Guardasigilli Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato la riforma. Per Alfano, inoltre, motivi alla base di uno sciopero non ce ne sarebbbero: "La riforma non interviene sui processi in corso, mantiene autonomia e indipendenza dei giudici, prevede la parità tra accusa e difesa, garantisce ai cittadini un giudice terzo e che se il giudice sbaglia ne risponde". Insomma, "i magistrati non sono sotto l'esecutivo: è una riforma equilibrata, ma tocca qualche privilegio...". Ad una domanda sullo scontro con le toghe e il possibile sciopero dell'Anm, Alfano ha replicato: "I magistrati tengano nel debito conto che sono proposte di un governo votato dai cittadino, parte del programma votato da milioni di cittadini, e si rispetti il fatto che milioni di cittadini sono da questa parte dal punto di vista culturale e politico". In ogni caso, "se ci saranno scioperi ne valuteremo le motivazioni" e comunque "i rappresentanti del settore saranno ascoltati tutti: non è il quinto Vangelo, è una proposta. Che però - ha precisato - esprime una visione chiara, consolidata in 17 anni e più volte suggellata dai cittadini". Del resto, "noi crediamo alla Costituzione, dove c'è scritto che il Parlamento fa la leggi, che i giudici sono soggetti soltanto alle leggi, che sono fatte dal Parlamento in nome del popolo sovrano in nome del quale i giudici emettono sentenza. Se si rompe questo circuito virtuoso, c'è l'invasione della giustizia nella sfera della politica".

Rea

© riproduzione riservata