Venerdì 18 Marzo 2011

Libia/ Consiglio Sicurezza Onu autorizza 'no fly zone'

New York, 18 mar. (TMNews) - Nella serata di ieri, la notte italiana, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione 1973 che autorizza la no fly zone sulla Libia e il ricorso a "tutte le misure necessarie" per proteggere la popolazione civile dalla minaccia rappresentata dalle forze leali al colonnello Muammar Gheddafi. La misura, - varata con dieci voti favorevoli, zero contrari e cinque astenuti (tra cui Cina e Russia, che non hanno esercitato il proprio diritto di veto, e Germania), - non solo autorizza l'imposizione di una no-fly zone, ma dà il via libera a qualunque misura, tranne un'invasione militare terrestre, per fermare gli attacchi che potrebbero tradursi in vittime civili. Funzionari americani ed europei hanno subito fatto sapere che un attacco aereo contro le forze fedeli a Gheddafi è possibile "nell'arco di ore". La decisione dell'Onu arriva mentre Gheddafi ha minacciato imminenti attacchi contro Bengasi, capoluogo della Cirenaica, roccaforte dell'opposizione: "attaccheremo stanotte, preparatevi, vi scoveremo nei vostri nascondigli", aveva detto ieri. Gli Stati Uniti, che si erano in precedenza detti contrari a un coinvolgimento militare in Libia, avevano poi modificato la propria posizione, sostenendo con forza la risoluzione soprattutto dopo che la Lega Araba si era mostrata favorevole all'imposizione di una no-fly zone, un fatto che secondo il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha "cambiato le carte in gioco". Nel definire l'imposizione del divieto di sorvolo non più sufficiente, l'amministrazione Obama aveva sottolineato la necessità di azioni più aggressive, come raid aerei mirati sull'artiglieria pesante del colonnello Gheddafi. Gli Stati Uniti o i loro alleati potrebbero anche inviare personale militare per fornire consulenza strategica e addestrare i ribelli.

A24-Ars/Coa

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