Martedì 09 Agosto 2011

Crisi/ Confcommercio: Accelerare riforme, ma no ad aumenti Iva

Roma, 9 ago. (TMNews) - Le misure annunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per consentire l'anticipo del pareggio di bilancio al 2013 "vanno nella direzione auspicata, ma ribadiamo la nostra ferma contrarietà all'ipotesi di un aumento dell'Iva che avrebbe un effetto depressivo sui consumi oltre a generare tensioni inflazionistiche". Lo comunica in una nota il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivolta, che, in vista dell'incontro di domani tra Governo e parti sociali, aggiunge: "sui temi del lavoro e del welfare è, invece, evidente la necessità di proseguire sul terreno di riforma già seguito dalle parti sociali nell'ultimo triennio, a cominciare dallo Statuto dei Lavori". Per questo "occorre una razionalizzazione della spesa previdenziale e assistenziale - prosegue Rivolta - così da liberare risorse che possano essere utilizzate in maggiori consumi e in maggiori investimenti, e un fine tuning tra welfare pubblico e contrattuale. Sotto questo aspetto, peraltro, vale la pena segnalare che il terziario ha già costruito strumenti e risposte che possono dare un importante contributo per definire un welfare moderno e efficiente. Occorre, inoltre, - aggiunge - proseguire sul terreno della detassazione e decontribuzione del salario di produttività, per migliorare la competitività delle imprese e accrescere il 'valore' del lavoro". Per Rivolta, infine, "vanno ridefinite nuove regole tra le parti, che colgano l'evoluzione del lavoro e delle imprese in un quadro di condivisione indispensabile. Andare oltre lo Statuto dei Lavoratori, dunque, non solo è necessario - conclude - ma va fatto consentendo a tutte le parti in causa di portare il loro contributo costruttivo. Non è certo questo il momento delle divisioni, dei distinguo e delle fughe in avanti, mentre è fondamentale un'assunzione reciproca di responsabilità".

Rln

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