Lunedì 12 Settembre 2011

Siria/ E' guerra di cifre su vittime tra Onu e Damasco

Roma, 12 set. (TMNews) - E' guerra di cifre tra le Nazioni Unite e il regime di Assad sul numero delle vittime della repressione in atto in Siria contro gli oppositori. Secondo Navi Pillay, alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, il bilancio dei morti da quanto sono iniziate le rivolte, a metà marzo, è di almeno 2600. "Per quanto riguarda la Siria, secondo fonti attendibili sul posto, il numero delle persone uccise dall'inizio delle violenze, a metà marzo, è di almeno 2600", ha detto oggi Pillay, parlando all'apertura della Diciottesima sessione del Consiglio dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite. Ma per una consigliera di Assad, Boutheina Shaabane, i morti sono 1400, tra cui 700 poliziotti e militari e altrettanti "ribelli". "Ci sono stati 700 morti tra militari e poliziotti e altri 700 tra i ribelli", ha dichiarato Shaabane in conferenza stampa a Mosca.

Plg

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