Lunedì 19 Settembre 2011

Onu/ Assemblea generale, al centro Palestina e nuova Libia

Roma, 19 set. (TMNews) - Settimana "onusiana" fitta di impegni per il ministro degli Esteri Franco Frattini, a New York per partecipare ai lavori della 66a Assemblea generale delle Nazioni Unite, condizionata quest'anno soprattutto dalla questione mediorientale. Salvo sorprese, venerdì 23 settembre il presidente palestinese Abu Mazen chiederà infatti ai membri dell'Assemblea generale di riconoscere lo Stato palestinese, un'iniziativa osteggiata sia dagli Stati Uniti sia da Israele, che rischia di dividere i paesi dell'Unione Europea. Mercoledì scorso Frattini ha spiegato in Parlamento che "né l'Italia né gli altri paesi europei hanno ancora formalmente assunto posizione in sedi ufficiali" riguardo alla richiesta palestinese, avvertendo però che un'Europa divisa sul Medio Oriente "avrebbe effetti catastrofici". Altro tema al centro dei lavori al Palazzo di Vetro sarà il futuro della nuova Libia post-Gheddafi. Martedì si terrà una riunione dei paesi del gruppo dei "Friends of Lybia", a cui parteciperanno circa ottanta delegazioni. Nell'occasione, ha anticipato ai giornalisti il portavoce della Farnesina Maurizio Massari, Frattini ribadirà il "fermo sostegno" del governo italiano "al Cnt e alla transizione democratica libica", e "la piena disponibilità da parte italiana a svolgere un ruolo di primo piano nella partecipazione a programmi di assistenza istituzionale per la nuova Libia nel pieno rispetto della 'ownership' libica". Potrebbe tra l'altro esserci anche "un incontro con la leadership del Cnt a margine dell'Assemblea generale", ha aggiunto Massari. Sempre domani, Frattini parteciperà a una ministeriale del G8 della cosiddetta 'Deauville partnership' per il sostegno delle transizioni nei paesi della 'Primavera araba'; partnership che coinvolge Tunisia, Egitto, Libia, Giordania e Marocco. Inoltre, il ministro interverrà poi come speaker a un simposio sulla "cooperazione internazionale contro il terrorismo", in programma oggi, e giovedì parteciperà a una riunione sull'Afghanistan, finalizzata a "consolidare la strategia di cooperazione economico-regionale per la stabilizzazione di lungo periodo" del tormentato paese asiatico. Come ha sottolineato Massari, "molto importante" sarà infine il vertice sulla Somalia in programma venerdì. Si tratta di "uno degli eventi più importanti della settimana per noi", ha spiegato il portavoce della Farnesina. Il summit, che sarà presieduto dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, è stato promosso da Italia, Gran Bretagna e Uganda, e vi prenderanno parte i paesi maggiormente impegnati nella risoluzione della crisi somala. Frattini sarà poi impegnato nel corso della settimana in una serie di incontri bilaterali con molti ministri degli Esteri dei principali paesi, ed anche con i rappresentanti di organizzazioni internazionali e regionali, tra cui il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e il segretario della Lega araba, Nabil al-Arabi. Il suo intervento di fronte all'Assemblea Generale è previsto per sabato pomeriggio. In serata il ministro ripartirà per Roma.

Plg/Vgp

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