Lunedì 19 Settembre 2011

Crisi/ Borse Europa ancora giù,pesano Grecia e elezioni Germania

Roma, 19 set. (TMNews) - Si intensificano i ribassi delle Borse europee, che oggi reagiscono a diversi sviluppi del fine settimana, innazitutto al rinvio da parte dell'Eurogruppo sulle decisioni in merito ad una nuova tranche di aiuti alla Grecia. Sono 8 miliardi di euro che Atene sperava di ricevere per fine settembre, ma il paese appare in chiaro ritardo rispetto al suo programma di aggiustamento sui conti e di riforme strutturali. Ora rischia di tornare sotto pressione sui rifinanziamenti e la sua vicenda, per quanto questo paese rappresenti una frazione esigua dell'economia dell'area euro, appare sempre più un banco di prova sulla tenuta dell'Unione valutaria. A tarda mattina a Milano il Ftse-Mib si attesta al meno 2,05 per cento, Londra segna un meno 1,99 per cento, Parigi meno 2,68 peer cento. Pesante Francoforte, meno 2,98 per cento dopo una consultazione elettorale regionale che fa apparire ulteriormente indebolito il quadro della coalizione di governo, mentre l'euro torna a calare, scivolando a 1,3655 dollari. Intanto tornano a evidenziarsi alcune pressioni anche sui titoli di Stato Italiani: sui Btp a 10 anni stamattina i rendimenti - cartina di tornasole della percezione di rischio - salgono al 5,63 per cento, e il loro differenziale (spread) rispetto ai Bund tedeschi si amplia a 384 punti base. Oggi è prevista una teleconferenza di consultazioni tra il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, e i tecnici di Commissione Ue, Bce e Fmi incaricati di valutare i progressi del paese sugli impegni presi in cambio degli aiuti. L'Eurogruppo ha chiarito che deciderà se elargire altri fondi o meno in base alla valutazioni di questa "Troika" di tecnici, ma ancora non è chiaro quando questi forniranno un responso. La teleconferenza di oggi è stata rinviata alle 18, ad ogni modo "la palla è nella metà campo greca", ha avvertito il rappresentante in Grecia del Fmi, Bob Traa, intervenendo ad una conferenza. A zavorarre gli indici può aver contribuito l'esito di una elezione regionale questo fine settimana in Germania, che ha segnato una sconfitta per i liberaldemocratici. Sono alleati chiave della coalizione che sostiene il governo di Angela Merkel, tra cui il ministro delle Finanze wolfgang Schaeuble, che a dispetto della linea intransigente mostrata anche all'ultimo Ecofin, a Wroclaw, in Polonia, viene indicato come un convinto europeista. Questo indirettamente potrebbe complicare ulteriormente il quadro sul versamento di nuovi aiuti alla Grecia. La Borsa di Atene cede un 2,72 per cento. Tuttavia non sono solo 'made in EU' i timori che serpeggiano tra gli operatori, anzi in generale da settimane si fa sentire anche il rischio di una ricaduta in recessisone ritenuto crescente specialmente sugli Stati Uniti. Sempre oggi i mercati sono in attesa di un intervento del presidente Usa Barcak Obama, che nel pomeriggio dovrebbe illustrare un nuovo piano di tagli al deficit di bilancio, una manovra in parallelo ai provvedimenti recentemente annunciati a sostegno del lavoro. Quando all'avvio degli scambi a Wall Street mancano oltre 3 ore e mezza, i contratti futures sull'indice Dow Jones si attestano in calo dell'1,5 per cento, i futures sul Nasdaq al meno 1,7 per cento.

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