Lunedì 19 Settembre 2011

Musica/ Jagger: nessuna autobiografia per cinquantenario Stones

Roma, 19 set. (TMNews) - Nessun progetto di autobiografia per Mick Jagger: nell'anno del cinquantenario dei Rolling Stones il vocalist non ha alcuna intenzione di rispondere al non troppo lusinghiero opus magnum letterario del collega Keith Richards, come riporta il quotidiano britannico The Times. "Non ho particolare voglia di frugare nel passato, per essere onesti credo si tratti di un esercizio psicologico che fa male: preferisco vivere nel presente e il gossip non mi interessa", spiega Jagger - alle prese con il primo disco del suo nuovo supergruppo, "SuperHeavy" - alludendo maliziosamente al libro del suo chitarrista. Ufficialmente Mick non ha mai commentato le parti dell'autobiografia di Richards che lo riguardano, limitandosi ad affermare placidamente che aveva "qualche passaggio un po' cattivello": tuttavia ben altra reazione era sfociata una lettera di quindici pagine, finita per sbaglio nelle mani di un giornalista e pubblicata dalla rivista statunitense Slate. Nelle sua "Life", uscita il 28 ottobre dell'anno scorso e che spiega i dettagli del suo tumultuoso rapporto con il leader degli Stones, Richards definiva infatti Jagger "insopportabile", rivelava che i suoi collaboratori lo chiamano "Sua maestà" o meno rispettosamente "Brenda", e riferiva - citando fonti terze femminili - che Sir Mick non è affatto dotato. "Non me ne importa nulla", tuonava Jagger nella lettera: "Tutto questo viene da un tizio che ha quasi 70 anni e per il quale i gay sono dei froci e le donne puttane", che "si addormentava nei camerini prima dei concerti e che non si poteva svegliare, dato che tiene una pistola sotto il cuscino ed è capace di puntartela contro se si arrabbia". Riassumendo, "Keef" è "un tossico" dal quale Jagger si è allontanato perché "non si può immaginare cosa sia andare in tour con un alcoolizzato consumatore di crack".

Mgi

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