Giovedì 03 Novembre 2011

Spazio/ 'Tornano a Terra' astronauti missione simulata su Marte

Mosca, 3 nov. (TMNews) - Sono pronti per 'tornare sulla Terra' i sei astronauti - tre russi, un cinese, un francese oltre all'italo-colombiano Diego Urbina - che hanno simulato per quasi un anno e mezzo un viaggio verso Marte, chiusi in una copia esatta di navicella spaziale vicino a Mosca. Dal punto di vista scientifico è un successo, nonostante la missione reale possa avere luogo verosimilmente solo tra una trentina d'anni. Avviato il 3 giugno 2010 presso l'Istituto russo di problemi medico-biologici (IMBP) alla periferia di Mosca, l'esperimento della durata di 520 giorni è servito a simulare il tempo necessario per raggiungere Marte, quasi 250 giorni, per passare un mese di esperienza sul Pianeta Rosso, e il ritorno sulla Terra. Il vascello è diviso in tre moduli: Abitativo, Medico e Manutenzione. L'equipaggio ha un'età compresa tra 27-38 anni (tre ingegneri, un medico, un chirurgo e un fisico). La comunicazione dei cosmonauti virtuali con i team tecnici e le loro famiglie è stata in gran parte via e-mail, con un ritardo 40 minuti per simulare la distanza. Inoltre nel mese di febbraio, tre di loro sono stati separati dal gruppo per effettuare una simulazione su 'suolo marziano'. Lo scopo della missione è studiare gli effetti sugli uomini di isolamento, mancanza di luce naturale e aria fresca, e la limitazione di contatti umani. E in questo progetto l'Italia è in prima fila non solo perché ha un uomo all'interno dei simulatori, ma perché università e industrie private hanno dato un consistente contributo in termini di uomini e finanziamenti. L'Università di Bologna, di Milano e della Tuscia, il Cnr di Pisa, l'Inrca di Roma e la fondazione Maugeri di Milano hanno messo a disposizione laboratori e scienziati.

Cgi

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