Venerdì 11 Novembre 2011

Crisi/ Scricchiola Austria, che cerca di calmare investitori

Roma, 11 nov. (TMNews) - Scricchiola l'Austria. Dopo la Francia sul mercato dei titoli di stato arrivano segnali di tensione anche da un altro Paese i cui titoli, per ora, beneficiano della massima valutazione, la tripla A. E' infatti salito a livelli record nell'era dell'euro anche il premio di rischio chiesto dagli investitori per i bond emessi da Vienna. E i forti flussi di vendita registrati oggi hanno indotto il ministero delle Finanze austriaco a insistere che il rating dello stato non è a rischio. La causa degli scricchiolii? L'Austria - spiega il Financial Times - è vista dagli investitori per i suoi stretti legami con l'Italia il cui debito questa settimana è stato venduto a piene mani. Ma, dopo il parziale ritracciamento dello spread italiano sui titoli di stato tedeschi sono stati, in successione, Parigi e Vienna a registrare flussi di vendita. "Il debito austriaco - dichiara Marc Ostwald della Monument Securities - ha sostanzialmente gravitato insieme a quello francese. Gli osservatori hanno sempre percepito Francia e Austria come vulnerabili, l'Austria in particolare a causa della sua esposizione verso l'Italia e l'Europa dell'Est. E le voci su un possibile declassamento come quelle di oggi - aggiunge l'analista - sono ormai diventate accadimenti regolari". E le cifre convalidano tali timori: il rendimento sui buoni decennali austriaci è aumentato almeno 42 punti base dall'inizio della settimana, toccando oggi il 3,44% con uno spread rispetto ai titoli tedeschi che si è oramai ampliato a 165 punti base. Un quadro che ha indotto il ministro delle finance austriaco Maria Fekter a diramare un comunicato ufficiale per sostenere che il rating di tripla A del Paese è "stabile." Aggiungendo che la situazione dell'occupazione e della domanda dei consumatori è positiva mentre l'attuale legge di bilancio in discussione in parlamento viene definita conservativa. Di diverso avviso l'economista austriaco Bernhard Felderer che recentemente ha lanciato un allarme su tale valutazione non solo a causa dei legami del Paese con l'Italia ma anche per il basso tasso ti risparmio di Vienna.

BOL

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