Internet/ Padre del web mette in guardia contro divario digitale

Internet/ Padre del web mette in guardia contro divario digitale Tim Berners-Lee a Roma per il ventennale della nascita della Rete

Roma, 15 nov. (TMNews) - Internet è "un dono di Dio", ha detto il dissidente cinese Liu Xiaobao, premio Nobel per la pace, che proprio al web è ricorso per sfuggire alle maglie del controllo dell'informazione attuato nel suo paese. Lo scienziato inglese Tim Berners-Lee, considerato l'inventore del World Wide Web, preferisce chiamarlo "un diritto dell'uomo". Berners-Lee è a Roma, impegnato nei festeggiamenti per i 20 anni del Web, in un evento intitolato Happybirthday web, insieme con varie personalità mondiali nel modo delle telecomunicazioni, dell'economia e della politica.Il titolo di "padre del web" gli è dovuto: non soltanto hainventato il termine "world wide web", ovvero "reted'interconnessione mondiale", per indicare quello che oggichiamiamo tutti sbrigativamente "internet" ma fu lui che neglianni Ottanta mise a punto un programma informatico chiamatoEnquire destinato a coordinare e scambiare le informazioni e lericerche fra scienziati accentrati attorno al laboratori del Cern di Ginevra, dove all'epoca Berners-Lee lavorava. Internetesisteva già da qualche anno: era la rete che, a partire dailaboratori del Darpa (istituto di ricerche militari americano)connetteva diversi laboratori negli Usa e nel mondo. In pratica, era un protocollo telefonico: si componeva un "numero" costituito dalla serie di simboli che oggi vanno a indicare una specifica pagina web, e si era connessi con il database del laboratorio cercato. Il 6 agosto del 1991, Berners-Lee inviò un messaggio circolare (una email, diremmo oggi) per far conoscere ai suoi capi e ai referenti l'esistenza del programma che lui aveva scritto e perfezionato per anni. Un piccolo seme, ma da lì è nata la pianta della Rete, che oggi ha radici e foglie negli angoli più sperduti del mondo.Nel suo intervento alla manifestazione romana, Berners-Lee ha spiegato perché consideri l'accesso al web uno dei diritti umani fondamentali (non è il solo: anche l'Ue lo considera alla pari degli altri diritti di base). Viviamo in un mondo nel quale esistono differenze profonde, per ragioni storiche ed economiche. C'è chi in casa ha l'acqua corrente e servizi igienici, ma c'è anche chi deve accontentarsi di un secchio di fanghiglia tratta da un pozzo (quando c'è) e di un buco per terra. Fra le tante differenze che si riscontrano tra i paesi che hanno un tessuto industriale e delle telecomunicazioni più evoluto, c'è il divario digitale: ovvero il maggiore o minore accesso alle forme moderne di comunicazione, e la maggiore ominore velocità con cui le informazioni circolano. E' un divariola cui importanza cresce esponenzialmente, ed è grave perché letelecomunicazioni sono il sistema nervoso di una società: chi sale cose prima e meglio degli altri ha riflessi più rapidi e puòprendere decisioni migliori e più rapide rispetto agli altri. Ungabinetto di decenza è importante, ma può essere sostituito da un buco per terra.

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