Lunedì 21 Novembre 2011

Crisi/ Abete:Sì a patrimoniale a 'bassa intensità', no una tantum

Roma, 21 nov. (TMNews) - No a una patrimoniale 'una tantum' sì a una misura 'a bassa intensità' che consenta di ridurre l'Irpef. Luigi Abete, Presidente di Assonime Associazione Aziende quotate in Borsa e Presidente di Bnl ai microfoni di "Prima di tutto" del Gr Rai ribadisce le sue proposte nell'ambito delle misure anti crisi. "Se per patrimoniale intendiamo un'imposta 'una tantum' molto alta sul patrimonio esistente in quel momento - sottolinea - io sono contrario perché penso non risolva i problemi del paese, invece se per patrimoniale accanto alle imposte sul reddito ci sarà un'imposta a bassa intensità, un'aliquota minima come il 5x1000, potrebbe essere utile se insieme consentisse di ridurre le tasse sulle persone fisiche , quindi l'irpef soprattutto sui lavoratori a basso reddito, e le tasse sulle imprese che investono". "L'Ici - aggiunge - ricordo che esiste già, bisogna capire da quale aliquota scatterebbe, oggi viene applicata solo sulle seconde case, potrebbe essere applicata sulle prime case che hanno un valore rilevante e non credo sia un problema insuperabile. Per sviluppare la crescita ci vuole un piano di infrastrutture importante, noi siamo rimasti indietro da questo punto di vista rispetto alla media europea, l'infrastruttura sia fisica che immateriale è essenziale per un paese che si vuole sviluppare. Ovviamente - aggiunge - non essendoci risorse pubbliche bisogna finanziarle sul mercato quindi bisogna fare in modo che quando si costruisce un'opera pubblica, chi investe sappia quanto ci vuole per costruirla, quando finirà e da quando quell'opera potrà produrre un reddito ed il presidente Monti ha un'impostazione corretta quando dice che vuole fare una proposta a 'pacchetto', cioè vuole mettere insieme dei provvedimenti che producono dei sacrifici distribuiti equamente su tutti e dei provvedimenti che producono crescita". (Segue)

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