Lunedì 21 Novembre 2011

Governo/ Bersani: Pd ha proposte unitarie su pensioni e lavoro

Roma, 21 nov. (TMNews) - Pier Luigi Bersani assicura che il Pd ha delle proposte su pensioni e mercato del lavoro su cui tutto il partito è unito. Ospite di Baobab il segretario ha voluto sdrammatizzare le voci di divisioni interne sui temi che il governo Monti affronterà per affrontare la crisi. "A proposito di linee il Pd viene sempre presentato come controverso. Siamo un partito che discute ma al momento giusto decide - ha puntualizzato Bersani -. Nell'ultima manovra di Tremonti abbiamo presentato un emendamento sulle imposizioni per i grandi patrimoni immobiliari, e sul federalismo fiscale per un meccanismo di imposizione locale sui servizi con larghe esenzioni per le fasce deboli, in alternativa alla soluzione del taglio lineare delle detrazioni fiscali che va a carico delle famiglie. Insomma abbiamo già delle proposte, in attesa delle determinazioni del governo che saranno poi discusse in Parlamento". Bersani ritiene che si debba partire dai "grandi patrimoni immobiliari" e da un "bilanciamento del sistema fiscale che grava troppo sul lavoro e poco sui grandi patrimoni e sull'evasione. Aspettiamo delle misure antievasione, ne abbiamo proposte una decina e siamo sicuri che il governo ne vorrà prendere qualcuna". Quanto alla riforma delle pensioni il leader del Pd ha ammesso che "anche su questo si discute ma poi c'è una linea. Noi siamo disponibili a considerare un'area flessibile di uscita dal lavoro tra i 62 e i 68 anni con meccanismi di incentivazione, e il ricavato vada a sostegno della previdenza dei giovani. Poi ci sono sfumature ma questa è la posizione del Pd. Siamo in attesa di capire la posizione del governo, siamo pronti a discutere e non pretendiamo che il governo faccia il 100% di quello che faremmo noi, ma certamente le nostre proposte saranno nel confronto in sede parlamentare". Bersani ha detto anche di aver "apprezzato che Monti abbia inteso riaprire il confronto con le forze sociali sulla base dell'accordo del 28 giugno dopo anni che si è puntato sulla divisione delle forze sociali" e a proposito della riforma del mercato del lavoro ha spiegato che "le questioni vanno affrontate assolutamente nel dialogo sociale, anche su questo abbiamo documenti approvati dal partito che prevedono una progressiva unificazione dei diritti di base del lavoratore precario. Non drammatizziamo l'articolo 18 - ha suggerito il leader del Pd - perchè il 95% aziende non ce l'ha. Andando alla sostanza e non alle ideologie bisogna fare in modo che un'ora di lavoro stabile costi un pò meno e un'ora di lavoro precario di più. Questa è la nostra idea ed è condivisa da tutti"

Gal

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