Musica/ Mango: "Le radio? Un vero disastro"

Musica/ Mango: "Le radio? Un vero disastro" "Non credo ai talent show, vorrei una Maionchi più professionale"

Milano, 22 nov. (TMNews) - "Le case discografiche e le radio? Un vero disastro". Lo dice in esclusiva a TMNews Mango, che aggiunge: "Innanzitutto le case discografiche dovrebbero occuparsi di più della musica, non possono essere solo le radio a decidere cosa dobbiamo ascoltare. Invece di mandare in onda una miriade di talk, di chiacchierare e parlare inutilmente, dovrebbero inserire nella programmazione più canzoni. E' l'ora che si diano una regolata: se esce un nuovo disco io lo voglio ascoltare per intero. Non possono essere le radio a decidere quale canzone di quell'album devo ascoltare. Posso dire che se le radio continueranno su questa linea perderanno ascolti. Mio figlio si sceglie su internet ciò che vuole ascoltare".Nel suo ventesimo album "La terra degli aquiloni", uscito il 24 maggio a 35 anni dalla pubblicazione del primo lavoro, il cantante ha inserito un omaggio-critica al nostro Paese, "Guarda l'Italia che bella": "Penso che abbiamo una grande fortuna a vivere in uno tra i posti più belli del mondo - spiega - ma penso anche che dovremmo essere noi ad adeguarci all'Italia. Dovremmo guardare di più quanto è bella e proteggerla. Un po' come quando ammiriamo la bellezza di una donna distesa elegantemente sul divano". Poi un giudizio piuttosto netto sui talent show e su Mara Maionchi, suo ex direttore artistico: "Non credo assolutamente nei talent. Credo che non possano esistere scuole di talento, con il talento ci nasci. E Mara la preferisco in veste più professionale".Infine Mango rivela i suoi progetti futuri: "Sto lavorando al terzo libro di poesie e annuncio che presto uscirà il mio primo romanzo. È la storia di due ragazzi vissuti nel Seicento. In realtà ci saranno anche altre ambientazioni, ma non saranno troppo importanti. Fondamentali, invece, saranno le storie di vita di tutti i personaggi che interverranno nel romanzo".

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