Domenica 04 Dicembre 2011

Carceri/ Tre detenuti morti in 7 giorni a Pavia, Trieste,Cagliari

Roma, 4 dic. (TMNews) - Tre detenuti sono morti, due per cause ancora da accertare e uno suicida, nell'ultima settimana nelle carceri italiane a Pavia, Trieste e Cagliari: due di loro erano tossicodipendenti, uno malato psichiatrico. Da inizio anno salgono così a 60 i detenuti morti per suicidio ed a 175 il totale dei decessi in carcere, riepiloga l'associazione Ristretti Orizzonti. A Pavia 37enne, Gaye Seydina, detenuto originario del Senegal ristretto nel carcere di "Torre del Gallo", si è sentito male. Il compagno di cella ha lanciato l'allarme, l'uomo è stato soccorso e trasferito d'urgenza all'ospedale, dove è morto senza riprendere conoscenza. La procura di Pavia ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia per accertare le cause del decess, visto che il 37enne non aveva mai manifestato problemi particolari di salute, e per verificare la tempestività dei soccorsi. A Trieste Michele Misculin, 33 anni, è morto durante la notte nel carcere Coroneo. A trovarlo privo di vita, riverso sulla branda più alta del letto a castello, sono stati i suoi compagni di cella. Secondo le prime ipotesi le cause della morte potrebbero essere riconducibili a un'overdose di farmaci antidolorifici. Misculin, tossicodipendente, era sottoposto a terapia con il metadone. Ma stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, gli sarebbe stato fatale il sovradosaggio di pastiglie antidolorifiche. È emerso che l'uomo, dichiarando di soffrire di vari dolori, si faceva regolarmente consegnare i relativi farmaci dal dottore dell'infermeria. Infine, a Cagliari, Monia Bellafiore, 42 anni, si è suicidata nel carcere di Buoncammino. La donna, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe impiccata con un lembo di stoffa nel bagno della cella che condivideva con altre 5 detenute. Sono state proprio loro a dare l'allarme ma per Monia non c'era più niente da fare. Il decesso risalirebbe alle 6.50 ed è stato certificato dal medico del carcere. Monia Bellafiore aveva 42 anni ed era in carcere, assieme al marito Giuseppe Oliva, di 39, dal 4 novembre scorso per omicidio premeditato pluriaggravato.

Red/Apa

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