Mercoledì 13 Maggio 2009

Csm; Linea dura Mancino su stipendi, i dipendenti in sciopero

Roma, 13 mag. (Apcom) - Linea dura del Vicepresidente del Csm Nicola Mancino sul rinnovo del contratto dei dipendenti di Palazzo dei Marescialli per il quale gli stessi hanno proclamato lo sciopero. Materia dello scontro è la richiesta degli aumenti di stipendio che il Vicepresidente del Csm giudica irrealistica, del tutto sganciata e di molto superiore ai parametri retributivi previsti per gli altri comparti della amministrazione pubblica. "Il rinnovo del contratto - ha ammonito Mancino, in apertura della riunione del plenum di questa mattina sarà possibile solo sulla base di richieste realistiche" . "Le richieste delle rappresentanze del sindacato interno del personale del Csm - ha infatti reso noto Mancino - sono state di molto superiori agli aumenti riconosciuti dal recente contratto nazionale degli statali. Viene ignorato che le basi di partenza tra i due trattamenti economici sono diverse e, perciò, anche il solo aumento del 3,2% attribuito al personale statale, esteso a quello del Csm, verrebbe ad incidere su una base stipendiale che non è omogenea". Così come, "anche l'ultima proposta dei sindacati non è stata accettata perché si discosta profondamente dai parametri del comparto dei ministeri". "Le percentuali di aumento richieste - ha denunciato ancora il Vicepresidente del Csm- non trovano riscontro nella pubblica amministrazione, e comunque non sono compatibili con la situazione finanziaria del Paese. Il rinnovo contrattuale, che è nell'auspicio dell'amministrazione, sarà possibile solo in presenza di più ragionevoli richieste."

Tor

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