Mercoledì 13 Maggio 2009

Iraq; Parlamento Baghdad verso proibizionismo: no agli alcolici

Roma, 13 mag. (Apcom) - "Troppi Night club dove si consumano fiumi di bevande alcoliche"; pratica contraria alla Shariya islamica. E' questa la motivazione adottata dalla Commissione degli Affari religiosi del parlamento di Baghdad che ha proposto un disegno di legge per mettere al bando l'importazione delle prodotti alcolici in Iraq. Lo rende noto oggi al Sabah, il quotidiano di stato iracheno che riporta anche la decisione dell'Ente di Turismo locale di non rinnovare le licenze d'esercizio agli alberghi dove si consumano gli alcolici. Giro di vita deciso per "le continue proteste che abbiamo ricevuto da molti cittadini che si lamentano dal comportamento dei frequentatori dei locali notturni e delle rivendite di alcolici che buttano i contenitori vuoti vicino alle moschee e ai luoghi di culto", ha detto Radwan al Kildar, membro della Commissione religiosa del parlamento. Certo, durante le violenze degli anni precedenti, non c'erano locali notturni. Ma oggi Kildar ricorda che la costituzione è dalla sua parte: "l'articolo due - afferma - vieta qualunque comportamento contrario ai dettami della religione islamica". Per Kildar, la misura è colma: "In tutte le province del paese, ma soprattutto a Baghdad, - ha tuonato - ci sono troppe rivenditorie e locali notturni". Intanto, il giornale riporta il commento di un funzionario dell'Ente del turismo che ha già dichiarato guerra al fenomeno e si dice d'accordo con "i luoghi di svago per i cittadini a patto che essi non vadano contro le tradizioni dell'Islam e degli arabi". Fth

MAZ

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