Mercoledì 13 Maggio 2009

Gay; Associazioni omosessuali da Fini: Omofobia, subito la legge

Roma, 13 mag. (Apcom) - Le associazioni degli omosessuali da Gianfranco Fini: il presidente della Camera ha ricevuto oggi i rappresentanti di Arci Gay-Arcilesbica, Gedo e Famiglia Arcobaleno, che gli hanno consegnato un dossier sulle violenze e gli omicidi a sfondo omofobico e gli hanno chiesto un impegno per calendarizzare al più presto la legge contro l'omofobia. Fini, dal canto suo, ha sottolineato il dovere del legislatore di mettere al centro della sua azione la lotta a ogni genere di pregiudizio. "Non si è parlato di coppie di fatto", precisa il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso all'uscita dal colloquio, durato circa un'ora. "Abbiamo chiesto al presidente il suo interessamento perché nella settimana della Giornata contro l'omofobia la proposta di legge in materia presentata da Paola Concia (Pd) sia finalmente discussa, ma non discussa per essere bocciata. Che si possa invece arrivare a una mediazione per avere un testo approvato dal Parlamento. C'è un clima di odio preoccupante e non c'è una legge che tuteli le persone". Non si è parlato neppure "del passato", precisa Mancuso rispondendo alle domande dei cronisti su alcune esternazioni di Fini che negli anni passati aveva espresso dubbi ad esempio sull'opportunità di avere insegnanti omosessuali. "Non ci sono politici in questo campo che sono immuni, che hanno dichiarato che si sarebbero spesi su questi temi e poi c'è stato il nulla. Ricordo ancora la lettera di Prodi che prometteva l'approvazione della legge sulle coppie di fatto...". "La nostra opinione è che l'incontro è stato non solo molto interessante - aggiunge Mancuso - ma anche molto importante. E' la prima volta che il presidente della Camera ci riceve, chiederemo un incontro analogo al presidente del Senato". Fini, spiega il leader di Arcigay, "non solo si è detto disponibile a a interessarsi, ad approfondire le informazioni sulla proposta di legge e sul quadro legislativo europeo, ma ha parlato di 'tendenze affettive che vanno protette dal pregiudizio, dalle violenze e dallo stigma sociale'". Secondo una fonte della presidenza della Camera, Fini ha sottolineato che "nel momento in cui si discute della dignità della persona umana, bisogna combattere tutte le tendenze al pregiudizio, alla discriminazione e alla violenza. Ma questa cosa il legislatore la deve avere al centro della sua azione legislativa". Quanto alla richiesta di accelerare l'iter della proposta, non spetta al presidente della Camera ma alla conferenza dei capigruppo, si fa notare a Montecitorio, decidere il calendario d'Aula, qualora la proposta venga approvata in commissione. Bar

MAZ

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