Mercoledì 20 Maggio 2009

Afghanistan; Khalilzad: Non cerco alcun ruolo in governo

Roma, 20 mag. (Apcom) - Zalmay Khalilzad smentisce la notizia di trattative riservate col presidente afgano uscente Hamid Karzai per ottenere un ruolo di primissimo piano nel nuovo governo del paese. Ieri il New York Times aveva parlato dell'ex ambasciatore Usa in Afghanistan come di un possibile primo ministro ombra o in pratica "amministratore delegato" (dagli Usa) dell'Afghanistan. Parlando all'Associated Press Khalilzad - doppia cittadinanza afgana e americana - precisa: "ovviamente, l'Afghaninstan mi sta a cuore e ho sempre detto che sono disposto a dare un aiuto e un contributo. Ma questo non significa che abbia mai avuto intenzione di candidarsi alla presidenza o che stia mirando a diventare l'amministratore delegato del paese". Poi, ancora più reciso, aggiunge: "voglio specificarlo: non sto cercando un posto nel nuovo governo afgano e non sto negoziando con Karzai per una posizione da amministratore delegato". La smentita di Khalilzad non vuol dire che per il sistema politico afgano non siano comunque in vista novità. In un modo o nell'altro, dicono varie fonti, i poteri del presidente (e quindi, presumibilmente, ancora una volta di Karzai) sono destinati a venire ridimensionati. Mentre l'attuale sistema esclude di fatto un ruolo di primo ministro, lo stesso Khalilzad conferma che si sta lavorando a una serie di ipotesi di riforma istituzionale. Tra le novità possibili, la trasformazione del Consiglio di Sicurezza nazionale in modo da tale a questo organismo un maggior controllo sulle aministrazioni locali, spesso in mano attualmente ai signori della guerra o della dorga. E non è esclusa nemmeno l'ipotesi di introdurre davvero un ruolo di "amministratore delegato" (in pratica di primo ministro). Khalilzad smentisce soltanto di essere lui il candidato.

VGP

© riproduzione riservata