Sabato 23 Maggio 2009

Nuova influenza: torna allerta: 8 nuovi casi, chiuse tre scuole

Roma, 23 mag. (Apcom) - Roma, 22 mag. (Apcom) - Sono otto gli studenti appartenenti a due licei romani di ritorno da una gita a New York che, al momento, risultano contagiati dal virus dell'influenza A/H1N1. Con questi otto nuovi casi comunicati ieri dal ministero della Salute, salgono a 18 i casi di nuova influenza registrati in Italia. Le due scuole di cui fanno parte, secondo quanto deciso dal ministero della Salute, resteranno chiuse per una settimana in via precauzionale "per limitare al massimo la possibile diffusione del virus". In ogni modo, la "situazione - fa sapere il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio - è sotto controllo e non c'è stato nessun rischio di contagio". In Friuli, il bambino contagiato è figlio della 21enne rientrata in Italia il 15 maggio da un viaggio negli Stati Uniti e a cui mercoledì scorso era stata accertata la presenza del virus influenzale. La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso la chiusura precauzionale fino a lunedì della scuola materna frequentata dal bambino, che sta bene ed è a casa in trattamento con antivirali e in regime di isolamento. A Roma chiusi il convitto nazionale Vittorio Emanuele II di piazza Monte Grappa e del liceo scientifico Dante Alighieri, di via Ennio Quirino Visconti 13. La chiusura, con la polizia che ha sostato davanti ai cancelli dei due istituti, ha sollevato allarme e polemiche per le modalità di comunicazione che in molti hanno appreso prima dai mass media che dagli enti competenti. E c'è preoccupazione anche per eventuali difficoltà nel corretto svolgimento degli esami. Il Comune di Roma ha precisato che "non c'è nessun allarme: l'andamento dei casi nella capitale è inferiore a quello osservato in altre capitali europee". Nei confronti dei liceali, al momento della segnalazione dei casi sospetti, nei giorni scorsi erano scattate le prime misure di contenimento dell'infezione, Le Asl competenti per territorio, spiega il ministero, hanno attivato la sorveglianza per i contatti stretti dei giovani e contattato gli insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro a New York, disponendo che gli studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Italia. Il ministero fa sapere, inoltre, che "verificherà la situazione sanitaria" dei circa 400 studenti italiani (70 circa da Roma) che ha raggiunto un gruppo di 10mila a New York, per un viaggio di studi. "Li stiamo rintracciando tutti per fare le verifiche", ha detto Fazio. Di questo gruppo fanno parte coloro che per ultimi hanno contratto la 'nuova influenza'. Il ministero ha comunicato stamani i nuovi quattro casi e nel tardo pomeriggio il quinto caso su un 17enne che è stato visitato all'ospedale Bambin Gesù di Roma, dove è stato sottoposto a trattamento. Fazio ha spiegato che "sono coinvolte altre quattro scuole" in Sicilia: "Stiamo cercando di rintracciare le persone e verificare se ci sono altri casi accertati. Se non saranno accertati le scuole non chiuderanno". Fazio, in visita a L'Aquila nelle zone del terremoto, ha invitato i media a "non creare allarmismi". In casi sospetti di contagio, la procedura prevede "l'isolamento anche domiciliare, poi ci sono i vari accertamenti e, se il caso diventa certo, si passa a misure come la chiusura delle scuole per una settimana. Avviene così anche negli altri paesi - ha tenuto a precisare il viceministro -. Le scuole vengono chiuse non perchè si tema per l'incolumità, perchè è un'influenza leggera, ma perchè temiamo gli squilibri economici che si potrebbero avere se troppe persone non fossero attive". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha dichiarato: "Stiamo adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare possibili rischi per i ragazzi: è necessario agire con la massima tempestività. E' necessario che tutte le strutture scolastiche siano attentamente monitorate". In Italia, il virus della nuova influenza A/H1N1 ha determinato "solo una sintomatologia simile a quella di una influenza stagionale leggera, con febbre, dolori articolari, mal di testa, mal di gola e che la sua diffusione - afferma il ministero della Salute - è stata finora contenuta grazie all'efficacia e alla tempestività delle misure di contenimento assunte". In Sardegna, a Sassari, è stato dimesso il paziente ricoverato martedì presso la clinica pneumologica dell'azienda ospedaliera universitaria per un sospetto di nuova influenza. L'uomo era rientrato da Valencia: per lui gli esami di laboratorio hanno hanno dato esito negativo, Mentre, sempre a Sassari, si è registrato un altro caso sospetto, quello di una giovane americana, sulla quale si stanno eseguendo accertamenti. Il virus H1N1 della nuova influenza ha contaminato 11.168 persone in 42 paesi e ha fatto finora 86 morti. Secondo l'ultimo bilancio dell'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) reso noto oggi, nelle ultime ore sono stati registrati 134 nuovi casi e un morto negli Stati Uniti. La maggior parte di essi negli Stati Uniti (+54), in Giappone (+35) e Cile (+19). Primi casi di contagio in Honduras, e in Russia su un 28enne di ritorno da New York; secondo in Svizzera, su una 24enne di ritorno da un viaggio in Stati Uniti e Messico, che ora sta bene. E proprio in quest'ultimo paese le autorità hanno revocato tutte le restrizioni, nell'ultima settimana non sono stati registrati nuovi casi e quindi non c'è più bisogno di portare maschere nei luoghi pubblici. Il livello di allerta è al grado più basso. L'Organizzazione mondiale della sanità spera che i laboratori farmaceutici siano in grado di produrre un vaccino contro il virus A (H1N1) dell'influenza A "a fine giugno o inizio luglio". L'industria farmaceutica mondiale, secondo l'Oms, sarebbe in grado di fabbricare fino a quasi 5 miliardi di dosi in un anno. Un vasto gruppo di ricercatori di università e centri di ricerca europei, americani e messicani e del Center For disease control di Atlanta, ha sequenziato i genomi di più di 50 campioni genetici appartenenti a virus della nuova influenza A/H1N1, e ha scoperto che il virus è il risultato di ricombinazioni di pezzi del genoma di virus umani, suini e aviari e che sta circolando in incognito da lungo tempo. I genomi dei virus A/H1N1 2009 isolati in Messico e negli Stati Uniti sono otto: la combinazione di questi segmenti non era mai stata vista prima nei virus influenzali sia suini, che umani. Tutti avrebbero avuto origine negli uccelli e, solo dopo hanno cominciato a circolare nei maiali, in tempi diversi, a partire dal 1918 fino al 1998. Sei di questi otto segmenti si sarebbero formati da un triplo riassortimento genico dei virus suini (che includono un mix materiale genetico umano, aviario e suino, risultato della tendenza di questi virus a scambiarsi tra loro pezzi di genoma) e avrebbero cominciato a circolare nel Nord America e in Asia, più o meno, sin dal 1998. Gli altri due segmenti derivano dai virus suini eurasiatici. In futuro, dovrà essere tenuta sotto controllo la popolazione suina per monitorare eventuali apparizioni di altri virus influenzali.

Cep

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