Sabato 23 Maggio 2009

Guantanamo; Portavoce Solana: Lavoriamo per accordo Ue a breve

Roma, 23 mag. (Apcom) - L'Unione europea "sta lavorando con la volontà di arrivare in tempi brevi a un accordo fra tutti gli Stati membri" per dare una risposta al problema dei detenuti di Guantanamo che gli Stati Uniti vorrebbero far accogliere dai loro alleati europei. A riferirlo ad Apcom è stata oggi la portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la politica Estera, Javier Solana, dopo che ieri e oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che il nostro Paese dovrebbe considerare con "spirito positivo" eventuali richieste di Washington, "valutando i singoli casi che non conosciamo, sulla base di un quadro europeo". "Il problema è molto complesso", ha ricordato la portavoce Cristina Gallach, ma "c'è la volontà di collaborare per aiutare gli Stati Uniti a chiudere il campo di Guantanamo". A Bruxelles da diversi mesi sono in corso consultazioni fra i 27, condotte non solo dall'ufficio di Javier Solana (che in passato ha parlato di questo dossier con il segretario di Stato Hillary Clinton), ma anche dal coordinatore anti-terrorismo Gilles de Kerkhove e dal commissario Ue alla Giustizia Jacques Barrot. "Le riunioni in questi giorni si stanno intensificando", hanno spiegato fonti diplomatiche di Bruxelles, e l'accordo finora "ha tardato perché accettare le richieste degli Usa presuppone da lato un quadro comune, ma poi le decisioni concrete spettano ai singoli Stati, i cui sistemi interni sono molto gelosi della loro indipendenza". In ogni caso, hanno precisato, "l'obiettivo è quello di arrivare a giugno a un'intesa", che passi per una discussione fra i ministri dell'Interno dell'Ue (il 5 e 6 giugno) e quelli degli Esteri (il 15 giugno). In concreto, hanno aggiunto le fonti, potrebbe trattarsi di "linee guida" per gli Stati nel trattare i casi di 'affidamento' da parte degli Usa, oppure di una vera e propria "azione comune", più vincolante. Uno dei problemi che dovrebbe risolvere questo meccanismo è quello di un "sistema di vigilanza aperto" fra i paesi Ue per risolvere i problemi giuridici collegati allo spazio comune di circolazione all'interno delle frontiere dei paesi Schengen.

Ape

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