Sabato 23 Maggio 2009

Spazio;Atlantis bloccata da maltempo, rinvio atterraggio a domani

Cape Canaveral (Florida), 23 mag. (Ap) - La Nasa ha annullato il tentativo di atterraggio della navetta spaziale Atlantis, previsto per le 9.16 ora locale (le 15.16 in Italia), rinviando il rientro sulla terra dei sette astronauti a bordo a domani. La conferma dell'annullamento delle manovre di atteraggio è giunta da Cape Canaveral poco prima delle 15 italiane, ma era già chiaro da alcune ore che il maltempo avrebbe allungato la permanenza nello spazio della navetta per almeno altre ventiquattr'ore. La Nasa avrebbe a disposizione anche la possibilità di utilizzare la base area texana di Edwards, ma dato che lo shuttle può rimanere in orbita fino a lunedì preferirebbe evitare un atterraggio che implica un successivo trasferimento della navetta (a cavallo di un Boeing 747 specialmente modificato) a cape Canaveral, con un costo aggiuntivo di due milioni di dollari. La decisione finale per l'atterraggio deve essere presa con novanta minuti di anticipo e una volta iniziato l'inserimento nella traiettoria di discesa non è più annullabile, dato che lo shuttle non possiede motori in grado di permetterle di riguadagnare un'orbita di parcheggio. La missione dell'Atlantis, lanciato due settimane fa, permetterà di prolungare fino al 2014 la vita operativa del telescopio spaziale "Hubble", che recentemente aveva sofferto di numerosi guasti meccanici. Nel corso di ben cinque passeggiate spaziali sono stati cambiati i sei giroscopi, le batterie, il sistema di protezione termica e il sistema informatico; sono inoltre stati installati due nuovi apparecchi, uno spettrografo per raggi cosmici e appunto un obbiettivo grandangolo; il tutto dovrebbe migliorare da 10 a 70 volte le capacità dello Hubble, in grado così di rilevare oggetti risalenti a 500 milioni di anni dopo il Big Bang contro l'attuale miliardo di anni. Lanciato nel 1990, lo Hubble viene però considerato dagli astronomi ancora uno strumento di assoluta avanguardia, anzi insostituibile: non vi è nulla di simile in orbita per quanto riguarda l'astronomia nel campo della radiazione visibile; le moderne reti di telescopi sulla Terra possono raggiungere in alcuni casi la stessa risoluzione, ma l'atmosfera terrestre li rende 'ciechi' all'infrarosso e all'ultravioletto. Proprio l'infrarosso dovrebbe essere il punto di forza del "James Webb Space Telescope", il cui lancio è in programma per il 2013 e che dovrà lavorare fianco a fianco con lo Hubble per poi sostituirlo. Il telescopio era stato così battezzato in onore di Edwin Hubble, l'astronomo americano a cui si deve la costante che definisce il tasso di espansione dell'universo.

Bla-Mgi

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