Martedì 26 Maggio 2009

Gb; Cameron: meno poteri al premier, più spazio al parlamento

Roma, 26 mag. (Apcom) - Una radicale riforma del sistema politico e degli equilibri fra i diversi poteri. Ecco cosa ha in mente il leader dei conservatori britannici, David Cameron, che anticipa oggi sul quotidiano britannico The Guardian le linee guida del discorso che pronuncerà domani alla Open University di Milton Keynes, la più grande scuola di Business in Europa. "Credo che l'obiettivo centrale delle nuove politiche di cui abbiamo bisogno sia una massiccia redistribuzione del potere, di ampio respiro e radicale", scrive il leader dei Tory che nelle settimane scorse non ha fatto sconti ai membri del suo partito coinvolti nello scandalo dei rimborsi spese. "Dallo stato alla società, dall'esecutivo al parlamento, dal governo centrale a quelli locali, dall'Ue alla Gran Bretagna, dai giudici alla gente, dalla burocrazia alla democrazia. Grazie alla decentralizzazione, alla trasparenza e alla responsabilità dobbiamo togliere potere alle elite politiche e consegnarlo nelle mani degli uomini e delle donne di strada", propone Cameron che elenca i grandi cambiamenti della nuova era: - Limiti al potere del premier e una scadenza prefissata delle elezioni legislative, la cui convocazione è adesso nelle mani di Downing Street; - Fine dell'epoca del Parlamento "genuflesso" all'esecutivo, libertà di voto per i deputati almeno in sede di commissione; - Scelta dei membri delle commissioni da parte dei parlamentari e maggiori poteri per la definizione dell'ordine del giorno; - Pubblicazione dell'andamento dei lavori parlamentari e dell'iter dei disegni di legge con comunicati stampa e anche su Youtube; - Pubblicazione delle note spese di tutti i funzionari pubblici con redditi superiori alle 150mila sterline; - Rafforzamento dei poteri dei governi locali con l'attribuzione di poteri di "competenza" su giurisdizioni specifiche.

Fcs

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