Mercoledì 27 Maggio 2009

Birmania, Frattini: Ritiro aziende petrolifere sarebbe positivo

Roma, 26 mag. (Apcom) - A prescindere dalle sanzioni internazionali contro la giunta militare birmana, sarebbe "certo un segnale positivo il ritiro volontario (dal Myanmar, ndr) di alcune compagnie, incluse quelle petrolifere". E' l'opinione del ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha ospitato alla Farnesina una conferenza stampa con il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e con il capo del sindacato birmano in esilio Maung Maung, a favore della liberazione del premio Nobel per la Pace e leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi. "Le imprese italiane, ma anche quelle degli altri Paesi europei, dalla Francia alla Gran Bretagna" secondo Frattini, devono capire che "ci sono dei limiti alla moralità del profitto degli affari. Quando con una presidenza imprenditoriale importante si dà alla giunta uno strumento per sopravvivere, è chiaro che questo limite viene superato". Il governo italiano, ha spiegato il ministro, lancia così un appello al "senso di solidarietà internazionale che giustificherebbe il ritiro degli investimenti nelle attività del regime". Il capo della diplomazia ha ricordato che l'Unione Europea ha scelto di mantenere le sanzioni contro il Myanmar, a causa della svolta negativa nei confronti della leader della Lega nazionale per la democrazia. E questo "al di là delle posizioni individuali", come quella del ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner che si è dichiarato contrario a questa soluzione. Da parte dell'Ue, ha fatto notare Frattini, c'è comunque una disponibilità a modificare le sanzioni "sia per attenuarle, sia per aggravarle a seconda dei comportamenti della giunta. Il primo elemento chiave sarà l'esito del processo a Suu Kyi". Frattini ha raccontato poi ai giornalisti della visita di stamattina alla leader dell'opposizione birmana da parte di alcuni diplomatici, fra cui l'ambasciatore italiano Giuseppe Cinti. Lei si è rammaricata di non potere parlare con ciascuno di loro, ma aggiunto: "La vostra presenza è importante per me". "Per questo - ha considerato Frattini - è importante restarle vicino". Quanto alla prospettiva di elezioni nel 2010, il titolare della Farnesina ha definito "ridicolo parlare di elezioni quando il leader dell'opposizione è in carcere".

Spr

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