Mercoledì 27 Maggio 2009

Fiat, oggi giornata-chiave per i dossier Opel e Chrysler

Roma, 27 mag. (Apcom) - Oggi è una giornata-chiave, probabilmente decisiva, per la Fiat e per le due operazioni con le quali il Lingotto punta ad acquisire la Chrysler e a fondere le sue attività automobilistiche con la Opel. La partita sul futuro di Opel arriva alle battute decisive. E ci arriva con un finale aperto, almeno stando al ministro dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg, secondo il quale per il governo federale non ci sono favoriti nella corsa al controllo dello storico marchio tedesco. Adesso, per dirla con le parole usate oggi a Berlino dall'amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne, "è una lotteria". Il nome del prossimo partner di Opel dovrebbe giungere al termine di una riunione-fiume in programma stasera, con inizio alle 21, secondo quanto scrive il Financial Times Deutschland. Intorno allo stesso tavolo ci saranno la cancelliera Angela Merkel, alcuni dei suoi ministri-chiave, a cominciare da zu Guttenberg, i vertici delle società che hanno depositato un'offerta - Fiat, il fornitore austro-canadese Magna e il fondo statunitense Ripplewood - e alcuni rappresentanti di General Motors, casa-madre di Opel. L'obiettivo è raggiungere una decisione di massima entro giovedì, giorno in cui per Gm potrebbe aprirsi la strada dell'insolvenza. I consulenti del governo tedesco, però, frenano e, secondo l'Handelsblatt, hanno suggerito all'esecutivo di non scegliere un acquirente già domani (oggi per chi legge, ndr), perché una decisione preliminare "sarebbe una catastrofe". Stando al quotidiano i consulenti considerano in modo particolarmente critico il piano di Magna. Se tale progetto venisse tradotto in pratica "la nuova società sarebbe insolvente sin dal primo giorno", hanno spiegato delle fonti all'Handelsblatt. Anzi, secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che cita dallo stesso rapporto dei consulenti del governo, Magna ha in mano le carte peggiori. Nel governo tedesco ci sono "notevoli riserve" sul gruppo di componentistica, ma anche su Fiat ci sono dei dubbi, nota la Faz. Magna chiede garanzie statali per 4,5 miliardi e vuole investire 700 milioni di euro. Tuttavia è sorta erroneamente l'impressione che i 700 milioni prevengano direttamente dalle tasche di Magna, hanno spiegato fonti vicine ai consulenti del governo. Per quanto riguarda 200 dei 700 milioni si tratta di garanzie statali, i restanti 500 sono "Mandatory Convertibles", cioè titoli di debito convertibili in un dato momento in azioni ordinarie o privilegiate. Per questo l'offerta è "devastante" e "inaccettabile", hanno aggiunto le fonti. Quanto a Fiat, secondo i consulenti del governo "non ci sono problemi per quanto concerne la dotazione di capitale proprio", anche se probabilmente Gm "non vorrà contribuire a far nascere un nuovo concorrente", visto che Fiat ha da poco stretto un accordo con Chrysler. Nel frattempo il ministro dell'Economia zu Guttenberg ha detto che il piano del Lingotto gli ha dato "un'impressione di serietà". Tutti i potenziali investitori interessati ad Opel sanno che devono ancora migliorare i loro piani, ha spiegato il ministro parlando a margine di una riunione del gruppo parlamentare dell'Unione conservatrice tedesca (composta dalla Cdu del cancelliere Angela Merkel e dalla Csu dello stesso zu Guttenberg). Nelle stesse ore l'ad del Lingotto era a Berlino, per incontrare la cancelliera Merkel e il ministro zu Guttenberg. Incontri "costruttivi", li ha definiti Sergio Marchionne all'agenzia Bloomberg. "Siamo stati molto costruttivi. Il governo - ha osservato - è seriamente impegnato in questo processo". E, rispondendo sui tre gruppi in corsa, Marchionne ha detto: "Adesso è una lotteria. Non dirò niente, sono qui per tentare seriamente di chiudere un accordo. Se ci riusciremo bene. Altrimenti prendo l'aereo per tornare". Più tardi, lasciando l'ambasciata italiana a Berlino, Marchionne ha chiarito che la trattativa su Opel "è una lotteria, nel senso che ci sono tantissime variabili che sono in gioco, quindi non posso stabilire quali sono le probabilità di successo". A chi insisteva sulle probabilità di successo dell'operazione con Opel, l'ad di Fiat ha risposto: "non stiamo scommettendo". "Stiamo facendo un grandissimo lavoro per portare il progetto avanti. Facciamo il nostro meglio", ha assicurato. "Abbiamo dato più dettagli per quanto riguarda l'impegno che avevamo sul sistema produttivo tedesco", ha spiegato l'ad di Fiat. "Quello che si è abbassato" è la somma delle garanzie statali richieste: "Avevamo chiesto 7 miliardi all'inizio, siamo arrivati a 6 miliardi adesso, abbiamo rivisto i conti, abbiamo alleggerito l'ammontare di cassa che l'organizzazione deve tenersi in bilancio per sostenere il ciclo produttivo", ha affermato Marchionne, che ha poi messo in chiaro: "questa è sempre stata una fusione, l'ho già detto all'inizio, stiamo cercando di mettere insieme le due organizzazioni per una molto più forte a livello europeo".E a chi gli chiedeva se la nella trattativa su Opel sia maggiore il peso dell'economia o della politica ha risposto "spero, penso che sia l'economia". Ma oggi potrebbe essere il giorno decisivo per sapere se l'integrazione tra Fiat e Chrysler si fara. E' infatti il giorno in cui si svolgera l'udienza del tribunale fallimentare che si sta occupando della procedura di "Chapter 11" avviata per la casa automobilistica americana, al termine della quale il giudice Arthur Gonzalez potrebbe decidere se approvare o meno il piano di risanamento della societa. La proposta prevede che gli stabilimenti e i concessionari auto piu proficui dell'azienda, cosi come il nuovo contratto di lavoro appena rivisto, usciranno dalla procedura fallimentare per essere assorbiti da una nuova societa che sara controllata da Fiat, da un fondo controllato dai sindacati, dal governo statunitense e da Fiat. Per quanto riguarda invece gli stabilimenti, le concessionarie, il debito e altre passivita che Chrysler non si potra piu permettere, rimarranno in amministrazione controllata. Se Chrysler vuole diventare un'azienda piu competitiva ha bisogno di ottenere l'approvazione di Gonzalez. Anche se l'udienza e fissata per oggi, non e chiaro quando il giudice effettivamente si esprimera.

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