Mercoledì 27 Maggio 2009

Sicilia; Cocaina e Lsd da Spagna e Olanda, 20 arresti

Roma, 27 mag. (Apcom) - Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana 'orange skunk' e Lsd) la polizia di Catania ha arrestato questa mattina all'alba 20 persone (15 ordinanze in carcere, 5 ai domiciliari), eseguendo 2 obblighi di firma, che facevano parte di due distinte organizzazioni criminali che trafficavano droga sulle tratte Spagna-Napoli-Catania (per la cocaina) e Amsterdam-Venezia-Catania (per cocaina, marijuana 'orange-skunk' e Lsd). Le indagini che hanno portato all'operazione "Manicomio", condotte negli anni 2005 e 2006 e dirette dalla Dda di Catania, hanno fatto luce sulla composizione dei clan. Promotore del primo 'cartello' era Rosario Giordano, noto come 'u Piddaro', che settimanalmente faceva giungere da Napoli, tramite corrieri di sua fiducia, ingenti quantitativi di cocaina da immettere nella piazza locale ed in provincia: il suo riferimento nel capoluogo partenopeo per gli approvvigionamenti della polvere bianca era Salvatore Pezzella, che a sua volta si riforniva in Spagna. Giordano, oltre ad organizzare la distribuzione 'all'ingrosso', aveva una rete di spacciatori che provvedevano alla vendita al dettaglio della cocaina nel rione San Cristoforo di Catania e nelle zone vicine. Tra i sodali di Giornado per gli inquirenti ha importanza Gaetano Roberto Giuffrida, grosso trafficante, detenuto dal 2005, quando fu beccato con una complice proprio con 4,5 kg di cocaina in auto, acquistati per conto da Pezzella per conto di Giordano. Dalle indagini avviate su Giordano la polizia ha scoperto il secondo filone investigativo, riferito al traffico di cocaina, marijuana 'orange skunk' ed LSD tra Amsterdam, Venezia e Catania: era organizzato da Salvatore Messina, detto 'manicomio', il quale con la complicità di Giuseppe Siscaro, che lavorava ad Amsterdam in una serra per la coltivazione indoor della marijuana 'orange skunk', faceva giungere dalla capitale olandese erba, cocaina (trasportata in ovuli) e LSD (intrisa in francobolli). Venezia era dunque un punto di snodo essenziale per questa organizzazione e nella laguna 'lavorava' Michele Costantini, che si occupava di ospitare i 'corrieri' che facevano tappa nel capoluogo veneto di ritorno dall'Olanda, oltre a smerciare in quella provincia parte dei carichi di droga che avevano ultima destinazione Catania. Nel 2005, infatti, la Polizia aveva già arrestato un corriere catanese, Filippo Facciolà, mentre da Venezia trasportava 540 grammi di marijuana 'orange skunk' per conto di Messina. Sempre nel 2005 venne arrestato anche il 'corriere' Giuseppe Bertolo (39 anni di Catania) mentre stava trasportando 1,250 kg di cocaina, acquistata a Napoli Pezzella per conto di Antonino Gulisano, incensurato, per il quale il Gip ha disposto l'obbligo di firma. A novembre dello stesso anno la mobile di Catania arrestatò poi Salvatore Maccarrone e Angelo Raciti, trovati con 1,275 kg di cocaina sempre trasportati per conto di Giordano. In particolare, spiega la Polizia, in carcere sono finiti Rosario Cici (40 anni di Catania), Francesco Grimaldi (43 anni di Catania), Maurizio Antonino Grimaldi (40 anni di Catania), Alfio Laudani (31 anni di Nicolosi), Salvatore Messina (33 anni di Catania), Alberto Morgioni (54 anni di Acireale), Angelo Raciti (34 anni di Catania), Salvatore Santagati (34 anni di Catania), Giuseppe Carmelo Maria Siscaro (35 anni di Catania), Pietro Zappalà (27 anni di Catania), Salvatore Pezzella (38 anni di Napoli). Un'ordinanza di custodia in carcere è stata anche notificata a Rosario Giordano (42 anni di Catania), Gaetano Roberto Giuffrida (50 anni di Catania), Salvatore Maccarrone (60 anni di Catania), già detenuti per altri reati. Agli arresti domiciliari sono invece finiti Michele Costantini (30 anni di Mestre), Ermenegildo Schiaratura (47 anni di Civitavecchia), Orazio Giuffrida (30 anni di Catania), Giovanni Platania (28 anni di Catania). L'obbligo di firma è stato invece disposto nei confronti di Antonino Gulisano (37 anni di Catania) e Antonino Zingale (40 anni di Catania). Altre due persone non sono state rintracciate e sono al momento ricercate.

Red/Sav

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