Giovedì 28 Maggio 2009

Berlusconi; Sul premier affondi da stampa estera e Franceschini

Roma, 28 mag. (Apcom) - La campagna elettorale si infuoca ed è il caso-Noemi a dominare sempre di più l'agenda. Ieri il premier ha dovuto fare fronte agli attacchi del Financial Times, che lo ha definito un "pericolo" per l'Italia, del Pais e dell'Independent, mentre l'opposizione dopo il profilo basso tenuto sulle mozioni parlamentari, ha scelto l'affondo: "Io chiedo agli italiani: fareste educare i vostri figli da quest'uomo?", ha detto il segretario del partito Dario Franceschini. Un attacco sul piano personale che ha lasciato sorpreso più d'uno nel partito ("Ma come, ieri avevamo evitato di inserire il tema nella mozione?") e che ha provocato la reazione dura di uno dei figli del premier, Piersilvio: "Ma come si permette?", ha detto rivolto a Franceschini. Il quotidiano finanziario britannico usa parole pesanti: "Berlusconi non è evidentemente Mussolini: ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere". Ma il capo dell'esecutivo italiano è "un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l'Italia, e un esempio deleterio per tutti". Niente sconti nemmeno all'opposizione ("Assente"), né alla stampa italiana che "ha accettato spesso un ruolo subalterno". E' sceso in campo il ministro degli Esteri Franco Frattini per replicare a Ft e Pais: "Non ci sono pregiudizi, c'è disonestà", dice Frattini. "Io rispetto sempre anche la cattiva stampa perché è esercizio di libertà di espressione, ma la tratto come cattiva stampa". Più scanzonato il commento del ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Berlusconi sorrida e li mandi a quel paese...". Ma il premier deve occuparsi anche del fronte interno, visto che il segretario democratico è tornato ad alzare il tiro, dopo che ieri aveva tenuto un profilo più basso. Una scelta che provoca prima la reazione di Paolo Bonaiuti ("Franceschini si scusi") e poi di Piersilvio Berlusconi: "Ma come si permette? Io, proprio io, sono stato educato da Silvio Berlusconi. E i miei valori sono i suoi. Amore per il lavoro, generosità, tenacia e rispetto per gli altri. Quel rispetto che Franceschini dimostra di non conoscere". Il segretario democratico ribatte: "Ho visto la reazione indignata di Pier Silvio Berlusconi e mi dispiace che abbia male interpretato le mie parole". Adm

MAZ

© riproduzione riservata