Giovedì 28 Maggio 2009

Piacenza, smascherati falsari: 3 arresti e undici denunce

Roma, 28 mag. (Apcom) - Un centro di produzione digitale per la produzione di banconote false, talmente simili a quelle vere da suscitare sorpresa negli esperti che hanno addirittura parlato di 'best practice'. La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Piacenza e dal comando carabinieri antifalsificazione monetaria di Roma, che hanno sequestrato un vero e propria fabbrica digitale. Un caso straordinario, e raro, proprio perché, mentre in ambito nazionale il 95% dei sequestri riguarda tipografie tradizionali in offset, quello trovato a Piacenza era basato su sofisticati sistemi digitali. Tre i piacentini arrestati nell'operazione 'Carta Canta', mentre per altre undici persone è scattata la denuncia per aver fabbricato, contraffatto, acquistato e messo in circolazione banconote da 10, 20 e 100 euro false su tutto il territorio nazionale e in mezza Europa: oltre tredici le nazioni in cui sono state sequestrate le banconote falsificate. Il 'mastro falsario' è stato individuato in un 37enne, M.G., capace di produrre biglietti falsi, combinando attrezzature meccaniche artigianali, software e componenti elettronici per ottenere un prodotto finale "estremamente competitivo", hanno sottolineato i carabinieri. Nel suo garage e nella sua cantina sono state trovate 687 banconote false da 10 euro, tre clichè in metallo con i segni distintivi delle banconote da 10, 20 e 100 euro; nove clichè in metallo con segni distintivi dei loghi dell'euro, numerosi negativi con sopra impressi i segni distinti delle banconote, cd-rom con file relativi a progetti grafici delle banconote dell'euro, cinque rotoli di carta iridescente, uno dei quali parzialmente usato per ricavare la stampigliatura impressa sulle banconota da dieci euro. L'uomo si appoggiava a tipografie locali che gli hanno fornito il materiale. Anche queste sono state smascherate. I carabinieri hanno individuato i quattro responsabili: C.F., 60enne, tipografo di Piacenza, D.G. 68enne tipografo di Piacenza, R.M. 46enne di Brescia, residente a Piacenza, tipografo e pubblicitario e B.P. 29enne commerciante di Piacenza. L'indagine dei militari è scattata nel luglio 2008, dopo normali controlli antiprostituzione. Alcune prostitute del centro emiliano sono state trovate in possesso di biglietti falsi con cui erano solite restituire il resto ai clienti dopo prestazioni sessuali. I militari, monitorando case d'appuntamento, night e locali di lap dance, sono riusciti a individuare un gruppo di soggetti tra loro conoscenti e residenti in città, frequentatori assidui delle squillo, che li segnalavano come essere "particolarmente generosi" con le mance. In un caso, proprio una delle ragazze consegnò alcune banconote da 20 euro che due clienti le avevano lasciato negli slip nel corso di due diversi privé. I militari, dall'esame dei numeri seriali delle banconote hanno notato che erano dello stesso tipo di quelli oggetto degli accertamenti. Finché, risalendo indietro nella filiera, i carabinieri sono risaliti agli autori della falsificazione e al centro di produzione clandestino, attrezzato con presse, vernici, acidi, rotoli di carta, laser per stampa a caldo, software e un computer. Oltre a quelli che acquistavano consapevolmente il prodotto finito per metterlo in circolazione, sono stati individuate le tipografie a cui M.G. si era appoggiato per reperire parte della strumentazione necessaria alla produzione delle banconote.

Red/Gtz

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