Giovedì 28 Maggio 2009

Giustizia; Anm: Inaccettabili insulti premier, invettive gravi

Roma, 28 mag. (Apcom) - Sono "inaccettabili" gli "insulti" e le "invettive" del presidente del Consiglio contro la magistratura. Parole che "minano la credibilità delle istituzioni e del Paese". Dopo il nuovo atto d'accusa di Berlusconi contro i "grumi eversivi" che trovano posto tra le toghe, l'Associazione nazionale magistrati scende ancora in campo per difendere la categoria. Premette il leader del 'sindacato delle toghe' Luca Palamara: "A differenza della politica la magistratura non è in campagna elettorale e non può e non vuole essere trascinata su un terreno di contrapposizione che non le appartiene". Ma subito dopo attacca: "Riteniamo inaccettabile questo clima di insulti. La politica si assuma la responsabilità della credibilità e fiducia che i cittadini debbono riporre in una fondamentale istituzione dello Stato, nel pieno e reciproco rispetto". Una posizione ribadita dal segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini: "Non possiamo che ribadire che in uno Stato democratico fondato sulla divisione dei poteri non è accettabile che il primo ministro rivolga insulti e invettive nei confronti dell'ordine giudiziario. In questo modo il capo del governo mina la credibilità delle istituzioni e del Paese. Il fatto che tali invettive siano ormai quotidiane, non ne diminuisce la gravità e pone a tutti noi - conclude - di non abituarsi a questo metodo di contrasto".

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