Lunedì 01 Giugno 2009

Berlusconi: Politica non mi piace, ma c'è ancora bisogno di me

Roma, 1 giu. (Apcom) - "A me la politica non è mai piaciuta e non mi piace nemmeno adesso". Intervistato da Rete Oro, Silvio Berlusconi torna sulle origini della sua vita politica: "Quello che faccio e ho fatto da presidente del Consiglio e capo dell'opposizione è lontanissismo da quello che mi piacerebbe fare, ma nel 1994 - ricorda - si era verificata una situazione per cui, se non ci fosse stata una novità costituita da Forza Italia e dalle alleanze messe in piedi con An e Lega, la sinistra avrebbe conquistato più dell'80% dei seggi". "Io - aggiunge il premier - questa sinistra l'ho sempre conosciuta per quello che era e che è: l'idea che il paese nel quale ho avuto fortuna di nascere, studiare e affermarmi potesse cadere nelle mani di questa sinistra ancora ideologicamente orientata era un'idea che non potevo sopportare e siccome non c'era altra soluzione che scendere in campo direttamente, sono sceso in campo. L'ho fatto con grande sacrificio e lasciando un'attività imprenditoriale che mi piaceva moltissimo. Oggi - rincara il Cavaliere - sono ancora in campo, credo di non poter lasciare perchè siamo tutti circondati da troppa gente per male, nella politica, nella magistratura e nella stampa". Quindi, è il ragionamento, "c'è ancora bisogno che una persona di buona volontà e buon senso, coraggiosa come Silvio Berlusconi sia qui a fare argine nei confronti di una deriva negativa che potrebbe segnare il futuro del paese", che sarebbe un Paese "confuso e illiberale".

Grb

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