Martedì 16 Giugno 2009

Cresce il consumo di oppioidi in Italia: +23,83% in 2008

Roma, 16 giu. (Apcom) - Finalmente, qualcosa sta cambiando. Per quanto riguarda l`impiego di farmaci oppioidi nella terapia del dolore cronico, si evidenziano in Italia i primi importanti segnali di crescita. Nonostante continui ad occupare l`ultimo posto in Europa per spesa e consumo procapite, è il nostro Paese ad aver registrato il maggiore incremento nel 2008 rispetto all`anno precedente, con un +23,83% sulla spesa per singolo cittadino, contro un +6,76% della media europea. Questi alcuni dei dati illustrati oggi dal Centro Studi Mundipharma, nell`ambito del convegno "Cura del dolore: un segno di civiltà", organizzato a Roma, presso la Camera dei Deputati, da Il Sole 24 Ore Sanità alla presenza del vice ministro del Welfare Ferruccio Fazio. Il dolore, di natura neoplastica o di origine non oncologica, rappresenta uno scottante problema sanitario e sociale. E in Italia resta storicamente contenuto l`utilizzo di oppioidi. Ciò fa sì che il nostro Paese sia a tutt`oggi fanalino di coda per il consumo di questi farmaci, ma capofila nell`uso di antinfiammatori non steroidei. Osservando i dati di mercato, però, si intravedono alcuni significativi sviluppi, che fanno ben sperare per un futuro adeguamento dell`Italia agli standard europei. Analizzando l`andamento della spesa procapite, negli ultimi 2 anni, si assiste ad un generale incremento dei consumi. Nel 2008, la media europea si è assestata su un valore di 3,92 euro a cittadino, con un massimo di 7,83 in Germania e un minimo di 0,74 in Italia. Nonostante ciò, l`Italia è il Paese dove, lo scorso anno, la spesa media a cittadino per l`utilizzo di farmaci oppioidi è cresciuta di più: +23,83%, contro un +6,76% della media europea. Analizzando i valori relativi ai consumi in mg/procapite nel 2008, la media europea si attesta invece a 204,58 mg, con un dato italiano pari a 69,12 mg, in aumento del +15,31% rispetto al 2007. La Danimarca rappresenta il Paese con il consumo piu` alto, pari a 408,05 mg, seguito dalla Germania con 433,92 mg, dalla Spagna con 317,41 mg e dall`Inghilterra con 275,87 mg. L`Italia balza al primo posto, se si considera l`incremento percentuale in consumo, espresso in mg/procapite, dal 2004 al 2008; in questi anni, la crescita registrata nel nostro Paese è pari al +151%. Sicuramente i valori di partenza erano molti bassi, ma un dato simile rappresenta comunque un segnale positivo. L`ultimo sforzo ancora da compiere è quello di una miglior adesione alle Linee Guida internazionali Oms, Esmo ed Eapc, che indicano le formulazioni orali come via di somministrazione di prima scelta. Le formulazioni transdermiche costituiscono, ancora oggi, l`80% circa dei consumi, con un aggravio di costi a carico del SSN; anche in questo senso, tuttavia, gli ultimi trend di crescita sono incoraggianti, perche` nettamente a favore delle formulazioni orali (+255,7% contro +135,2%).

Red/Apa

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