Domenica 28 Giugno 2009

Pd; Fassino: Veltroni e D'Alema aiutino ma non mettano cappelli

Roma, 28 giu. (Apcom) - L'ex segretario dei Ds Piero Fassino appoggia Dario Franceschini nella corsa alla leadership del Pd ma mette le mani avanti perchè il congresso del Partito democratico a ottobre "non si risolva solo in una conta". Fassino spiega, in un'intervista a Repubblica, i motivi per cui appoggia l'attuale segretario del Pd che "ha dato alcune risposte forti in questi mesi" ma "senza nulla togliere a Bersani che stimo e con cui ho lavorato... Guai se il congresso diventa un referendum tra i due". Fassino precisa poi: "Si fa un cattivo servizio al Pd rappresentando il congresso come la sfida tra Veltroni e D'Alema". "Nella candidatura di Bersani - aggiunge Fassino - vedo il rischio di un ripiegamento identitario, soprattutto se scatta il meccanismo per cui venendo dai Ds tutti i Ds si sentono in dovere di sostenerlo. Dario poi ha spiegato che vuole scommettere sulla generazione futura. Lui stesso è in parte il rappresentante di qualcosa di nuovo perchè è più giovane di molti di noi. Può essere l'uomo-ponte tra due generazioni". Scongiurato secondo Fassino anche il rischio di uno schieramento di centrosinistra troppo eterogeneo ("l'armata Brancaleone è improponibile, la geografia politica è già semplificata"). Infine un appello a Veltroni e D'Alema: "Diano un contributo senza mettere il cappello sui candidati"

Vep

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