Giovedì 30 Luglio 2009

In Calabria sono nate le prime 70 tartarughine della stagione

Roma, 30 lug. (Apcom) - Il primo nido di Caretta caretta della stagione 2009 si è schiuso lungo la costa ionica calabrese, la più importante area di nidificazione italiana. Entro settembre attesi altri centinaia di piccoli ma la sopravvivenza della specie rimane a rischio. Il 25 luglio ha avuto luogo a Capo Bruzzano, in provincia di Reggio Calabria, la prima schiusa di tartaruga marina Caretta caretta in Italia, e più di 70 piccoli hanno raggiunto il mare. La costa ionica calabrese è oramai riconosciuta come la principale area di nidificazione della specie a livello nazionale, ospitando in media oltre il 70% dei nidi registrati annualmente nel nostro paese. Sono i risultati del progetto di ricerca, giunto al decimo anno di attività, TARTACare Calabria, coordinato da Antonio T. Mingozzi del dipartimento di Ecologia dell'Università della Calabria e sostenuto dal ministero dell'Ambiente e dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria, a cui collaborano attivamente, per le azioni di tutela dei nidi e di sensibilizzazione pubblica, il Wwf Italia e il Fai, Fondo Ambiente Italiano. Proprio quest'anno è stato anche apposto, per la prima volta in Italia e grazie alla collaborazione dell'Università di Pisa, un trasmettitore satellitare su una delle femmine nidificanti nell'area reggina, battezzata Zeffiria, i cui spostamenti in Mediterraneo sono ora visibili al sito www.seaturtle.org. Nonostante il positivo andamento delle nidificazioni della stagione 2009, nettamente superiore a quello della scorsa stagione, molti sono ancora i fattori di rischio che mettono fortemente a rischio l'integrità dei nidi di Caretta lungo gli arenili della costa calabrese. La Caretta caretta è infatti fortemente minacciata ed è inclusa nella lista rossa dell'Unione mondiale per la conservazione della natura dal 1975. "Tra le cause di declino più importanti - spiega Paolo Casale, responsabile del Progetto Tartarughe marine del Wwf Italia - c'è sicuramente l'elevata mortalità di tartarughe marine negli attrezzi da pesca, riscontrata anche nel settore costiero calabrese interessato dal fenomeno della nidificazione". In Italia si stima che molte migliaia di tartarughe, più di 20.000, vengano catturate accidentalmente ogni anno dagli attrezzi da pesca e un terzo non sopravvive. Per questo motivo, il Wwf ha lanciato una campagna di informazione dove si riscontra un elevato numero di catture in Calabria, Sicilia e Puglia, culminato nella Turtle week che a giugno ha coinvolto centinaia di pescatori e turisti.

Apa

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