Domenica 02 Agosto 2009

Gb, simpatizzanti di Al Qaida nei servizi segreti, è polemica

Roma, 1 ago. (Apcom) - Estremisti islamici infiltrati nell'intelligence britannica: un incubo che potrebbe rivelarsi realtà, se saranno confermate le accuse lanciate dal deputato Patrick Mercer, presidente della Sottocommissione sul terrorismo alla Camera dei Comuni. L'MI5, la celebre agenzia per la sicurezza e il controspionaggio di Sua Maestà, avrebbe reclutato sei simpatizzanti di Al Qaida subito dopo gli attentati del 7 luglio 2005 alla rete dei trasporti londinese, in cui sono morte 52 persone. L'intelligence britannica, scrive il Daily Telegraph, era alla disperata ricerca di elementi per ricostruire i motivi e le dinamiche degli attacchi dinamitardi, nella speranza di poter prevenire minacce future. Le sei nuove reclute musulmane sarebbero comunque state poi espulse per i dubbi destati dal loro passato. Due di loro avevano addirittura frequentato campi di addestramento in Pakistan, dove avrebbero potuto entrare tranquillamente in contatto con elementi di Al Qaida. Quanto agli altri quattro, sembra che nei loro curriculum ci fossero dei vuoti di qualche mese che non sono mai stati pienamente giustificati. Secondo Mercer, che denuncia la scottante vicenda al Telegraph, i due reduci dei campi pachistani sono stati addestrati dall'MI5 per "diverse settimane" prima di essere cacciati. Gli altri quattro sarebbero stati identificati prima di iniziare il programma di formazione. Il deputato ha scritto al ministro degli Interni britannico, Alan Johnson per chiedere un'inchiesta sull'accaduto. "Gli attentati dell'11 settembre 2001 avrebbero dovuto spingere il governo a cercare misure drastiche per espandere i nostri servizi di sicurezza - osserva Mercer - mentre c'è voluto un attentato contro questo paese perché tali misure fossero prese in considerazione, ma a quel punto è stata una corsa inverosimile di cui i nostri nemici, e non mi sorprende, hanno approfittato". Ora il parlamentare teme che l'intelligence possa non aver sradicato tutti gli elementi vicini ad al Qaida, proprio in funzione dell'urgenza con cui ha dovuto mettere insieme informazioni sulla comunità musulmana nel Regno. Questa ipotesi viene esclusa con fermezza da fonti dei servizi: "L'MI5 ha sempre preso molto seriamente la questione dei controlli, ma è possibile incorrere in errori. Migliaia di persone hanno fatto richiesta per arruolarsi, molte di loro sono state escluse prima ancora delle selezioni, e altre non hanno passato le selezioni e sono state allontanate. E' difficile da dire con certezza - osservano le fonti accreditate - ma vista la diversità della forza lavoro è possibile che qualcuno abbia un passato controverso. Di sicuro, comunque, a nessuno è stato chiesto di andarsene dopo aver iniziato il lavoro o l'addestramento". Il reclutamento dei sospetti sarebbe avvenuto nel gennaio 2006, quando l'MI5 annunciò il progetto di assumere 200 nuovi agenti di cui più del 70 percento per la lotta al terrorismo. Fra le aziende o istituzioni a rischio di infiltrazione sono state segnalate in questi anni anche la London Underground, l'aeroporto di Gatwick e British Telecom.

Spr

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