Mercoledì 05 Agosto 2009

Lega: Ora simboli regionali accanto al Tricolore, Pd: Vergogna

Roma, 5 ago. (Apcom) - Il Tricolore non basta, bisogna riconoscere i simboli e gli inni delle Regioni. La Lega apre un nuovo fronte nel dibattito politico. Dopo la polemica scoppiata sulla richiesta di gabbie salariali, per tener conto del costo della vita più alto al Nord, placata solo in parte dalla correzione fatta oggi da Roberto Calderoli, ("Nessuno ha mai parlato di gabbie salariali"), oggi il Carroccio annuncia una proposta di legge per modificare la Costituzione, primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo, finalizzata a riconoscere "il rilievo costituzionale dei simboli identitari di ciascuna Regione, individuati nella bandiera e nell'inno". L'idea di valorizzare i simboli territoriali piace all'Mpa: "La proposta di legge che intende valorizzare ed esaltare la specificità anche delle regioni del Sud attraverso la Carta Costituzionale è davvero - conclude - una felice intuizione". Ma la trovata del Carroccio viene bocciata senza appello da tutta l'opposizione e divide anche all'interno della maggioranza. Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, assicura che "Il Pdl è l'unico partito che rappresentare sia il Nord che il Sud" e assicura che sui "problemi del mezzogiorno il governo si sta muovendo con provvedimenti e un coordinamento nazionale". Nelle fila del Pdl anche Carmelo Briguglio avverte che "non bisogna sottovalutare gli effetti di certe uscite del partito di Bossi che da propagandistiche potrebbero diventare sintomo e veicolo di un processo di disgregazione, in un momento in cui invece c'è bisogno di coesione politica e sociale". Mentre il ministro dc Gianfranco Rotondi tende a sdrammatizzare la proposta: "Nessun attacco alla Costituzione da parte della Lega, semplicemente una proposta agostana a cui si può rispondere con 'viva il Tricolore'". Più dura Alessandra Mussolini che lancia un altolà al Carroccio: "C`è la bandiera italiana, punto e basta. L'Italia è una, unita e sovrasta tutto". Le crepe nella maggioranza danno spazio agli attacchi dell'opposizione: "E triste la situazione di un governo che per mantenersi vivo deve ricorre ai pompieri, come ha fatto questa mattina con le tante dichiarazioni in agenzia, per spegnere i fuochi leghisti e gli ardori degli uomini del partito del Sud - denuncia Anna Finocchiaro -. La verità è che questo governo non sta in piedi, schiacciato tra le spinte leghiste e i ricatti che vengono da Lombardo e da Miccichè". Per il segretario del Pd, Dario Franceschini "E' una vergogna che di fronte a imprese che rischiano di chiudere e lavoratori senza ammortizzatori sociali la Lega risponda parlando di bandiere regionali da attaccare al Tricolore". "Archiviamo questa ennesima provocazione della Lega come un colpo di sole estivo", propone Massimo Donadi dell'Idv, dello stesso avviso il centrista Gianpiero D'Alia: "A questo punto proponiamo a maggioranza e opposizione un accordo: nessuno commenti le prossime uscite estive dei leghisti, evidentemente frutto delle ondate di calore in Val Padana", ma il Pdci la prende sul serio e lancia l'allarme: "La Lega gioca allo sfascio, vuole la secessione, chi è democratico prenda le distanze".

Gal

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