Martedì 03 Novembre 2009

Pdl/ 'Giornale' contro 'Secolo': Alleati premier a intermittenza

Roma, 3 nov. (Apcom) - Lite tra i quotidiani che fanno capo alla maggioranza. Con due editoriali di prima pagina, il 'Giornale' e il 'Secolo' si rivolgono accuse incrociate che hanno al centro le figure di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. "Mentre il Paese è dei centrodestra, il Colle è di sinistra, la Consulta è di sinistra, qualcuno che era di destra fa il gioco della sinistra e ficca il bastone tra le ruote del Governo", scrive Vittorio Feltri in un editoriale intitolato 'Un voto contro gli alleati a intermittenza'. "Figuriamoci se, stante la situazione, il premier ha la vita facile, per giunta con un esercito di toghe rosse impegnate a sbatterlo all'angolo. Possibile che il 'Secolo' non si accorga di niente e sprechi energie per dare addosso a noi perché raccontiamo la realtà e sveliamo qualche altarino?". Il tema del contendere è l'emendamento - cancellato dal 'finiano' Andrea Ronchi - sull'accorciamento dei tempi di prescrizione. "Quelli del 'Secolo d'Italia' con un rigurgito di retorica fascista polemizzano contro 'Il Giornale' e me per un paio di articoli, uno dei quali firmato da Alessandro Sallusti, sull'ennesima fregatura rifilata a Silvio Berlusconi", scrive Feltri, secondo il quale il Cavaliere, per Feltri, "ha degli alleati che sono tali a intermittenza, quando lo decidono loro. E se ne infischiano del bene comune". Quello che era il quotidiano di An, da parte sua, risponde alle critiche del 'Giornale' di essere divenuto un foglio di sinistra. "E' sempre sgradevole - scrive il 'Secolo' in un editoriale intitolato 'Come fanno a dare lezioni proprio a noi?' - rivangare il passato, ma non se ci si è tirati per i capelli. La questione da vagliare è la seguente: il 'Secolo' dice ancora cose di destra oppure, in omaggio al verbo finiano, si diffonde in inutili civetterie con i postcomunisti su piazza? Perché questa è l'accusa, non velata ma esplicita, prodotta dal 'Giornale' di Vittorio Feltri ieri in una mezza pagina (firmata da Paola Setti) intitolata in modo inequivocabile: 'E il foglio di Gianfranco ormai dice solo cose di sinistra'". Per il 'Secolo', "la potremmo senz'altro finire qui, invitando il Giornale a dirla tutta e bene la cosa che gli sta sul gargarozzo. Non è infatti che qui siamo comunisti. E non tiriamola per le lunghe con questa faccenda del Secolo di sinistra. Ognuno ha la sua storia e il suo stile. Siamo anche disposti a imparare, a prendere lezioni da un maestro come Feltri. Ma non certo sull'anticomunismo".

Ska

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