Mercoledì 04 Novembre 2009

Regionali/ Udc e nodi candidati,slitta vertice leader maggioranza

Roma, 4 nov. (Apcom) - Per l'Udc, certo, ma anche perché "nulla è ancora deciso" sulle Regionali. La cena fra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi è slittata perché Pdl e Lega non potevano presentare a Pier Ferdinando Casini un pacchetto di candidature alle Regionali 'blindato', senza lasciare margini per un'eventuale intesa. Ma certo il previsto incontro tra il Cavaliere e l'ex Presidente della Camera, in agenda per venerdì, è servito al centrodestra per provare a nascondere uno stallo sulle Regionali che quasi nessuno nega. Casini aveva recapitato a Berlusconi un messaggio: se chiudete oggi, nessuna trattativa è possibile. E così Berlusconi ha alzato il telefono e 'immolato' il vertice a tre in nome del "rispetto" per l'ex alleato. Non solo. Anche Fini sarà della partita e, sembra, incontrerà nelle prossime ore proprio Casini. Ma sulle Regionali Pdl e Lega, discutono, discutono e litigano. Anche se Berlusconi assicura che la riunione è slittata alla prossima settimana non certo per nodi politici: "Sui giornali purtroppo leggo un'Italia diversa dalla realtà". Di questo (e di giustizia, probabilmente) parleranno stasera Berlusconi, i coordinatori e i capigruppo del Pdl. La grande Regione del Nord da concedere al Carroccio, innanzitutto. Alla fine sarà con ogni probabilità il Veneto, anche se resta insistente la voce che Roberto Formigoni possa essere 'sacrificato' in nome dell'alleanza, concedendo la Lombardia a Bossi. Al Governatore lombardo sarebbe stato offerto un posto nell'esecutivo (magari con una staffetta con Maroni). Formigoni ha chiesto oggi all'Aquila rassicurazioni al premier, che gli avrebbe ribadito l'intenzione di candidarlo per il quarto mandato. C'è poi il capitolo centro-meridionale. In Campania Fini si è espresso contro la candidatura di Nicola Cosentino, che secondo fonti del Pdl sarebbe sponsorizzato non solo da Berlusconi, ma anche da Tremonti, con l'intenzione di liberare il posto di coordinatore del Pdl campano e attribuirlo a un fedelissimo come Marco Milanese. Lo stallo in Campania si riflette anche sul Lazio, dove chi sostiene Cosentino mette in dubbio la candidatura 'finiana' di Renata Polverini. Senza considerare che anche il delicato tema della giustizia potrebbe influire sull'esito della trattativa. Stasera anche di quello si doveva parlare, a cena da Berlusconi. E sia dal fronte Lega, che da quello vicino a Fini, non si vede di buon occhio la possibilità di portare avanti 'leggine' che non facciano parte di un ragionamento più complessivo in materia di giustizia.

Tom/Bac

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