Venerdì 06 Novembre 2009

Usa/ Sanità, ultime manovre prima del voto sulla riforma Obama

New York, 6 nov. (Apcom) - Ultime manovre alla Camera dei Rappresentanti prima del voto sulla riforma della sanità, il più importante capitolo del programma di governo di Barack Obama. Manovre delicatissime perché malgrado l'ampia maggioranza in aula i numeri non sono ancora certi e l'ottimismo dei giorni scorsi si è fatto sempre più tiepido mentre i democratici rifiniscono gli ultimi dettagli per assicurarsi i 218 voti necessari. Per prudenza la stessa presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha ammesso che il voto finale potrebbe slittare a domenica, se non all'inizio della settimana prossima. Barack Obama, che avrebbe dovuto recarsi oggi in Campidoglio per un ultimo appello ai deputati del partito ha spostato a domani la visita a causa della strage di Fort Hood, che ha richiesto la sua presenza alla Casa Bianca. Le ultime ore saranno decisive per sciogliere i nodi sui finanziamenti alle polizze che prevedono rimborsi per l'aborto e su quelli per consentire anche agli immigrati illegali di beneficiare dell'aiuto economico dello Stato. Due punti su cui i repubblicani sono sul piede di guerra da mesi e che hanno portato davanti alle scalinate del campidoglio di Washington centinaia di persone per protestare contro l'ingresso dello Stato nel mercato assicurativo privato. Proprio ieri però il presidente ha ottenuto l'appoggio della Aarp, un delle più importanti lobby assicurative americane. Un annuncio che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai leader democratici che da giorni contano i voti dell'aula. Forte di una vasta maggioranza (i democratici hanno 258 voti alla Camera) il partito del presidente ha presentato ai deputati una versione della riforma più 'forte' rispetto a quella del Senato. Il testo, che vale complessivamente 1,2 miliardi di dollari, include infatti la cosiddetta 'public option', la creazione di una compagnia pubblica che offra sul mercato polizze a basso prezzo per costringere i colossi privati ad abbassare i prezzi delle assicurazioni. La versione è comunque molto 'diluita' rispetto a quella voluta all'inizio da Obama. Il voto potrebbe essere l'immediata 'rivincita' della Casa Bianca sulla sconfitta elettorale di martedì scorso in Virginia e New Jersey e consentirebbe a Obama di concentrare le forze sulle manovre in Senato, dove la legge difficilmente arriverà prima di dicembre e dove i numeri sono molto più stretti. In caso di approvazione di entrambe le Camere i due testi dovrebbero poi essere 'fusi' nella versione definitiva che difficilmente però arriverà alla firma del presidente prima di Natale.

Emc-Bat

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