Venerdì 06 Novembre 2009

Usa/ Strage Texas, omicida in coma; il lutto di Obama

New York, 6 nov. (Apcom) - È ancora in stato di coma Nidal Malik Hasan, l'uomo accusato di aver ucciso ieri 13 persone Fort Hood, in una delle più gravi stragi mai avvenute in una base militare americana. Il maggiore dell'esercito è in gravi condizioni ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo, di origini giordane, avrebbe dovuto partire per l'Afghanistan in questi giorni per il suo primo impiego al fronte, in una guerra che contestava apertamente da anni. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato del lutto "di tutto il paese" ordinando di abbassare le bandiere a mezz'asta, ma ha invitato a non saltare a conclusioni affrettate. A circa 24 ore dalla sparatoria non è chiaro il movente che ha scatenato la strage. La motivazione religiosa non è ancora del tutto esclusa, sebbene le autorità proseguano sulla pista del forte stress del soldato, che per anni aveva chiesto insistentemente di essere congedato, offrendosi anche di rimborsare l'esercito per la formazione medica ricevuta. L'uomo è infatti uno psichiatra che si occupa da anni dei disturbi mentali dei reduci di guerra. Hasan, nato in Virginia ma di origini giordane, è un osservante musulmano, abituato a pregare tutti i giorni dopo il lavoro. Le associazioni islamiche in America hanno immediatamente condannato il gesto mentre un video in suo onore è stato pubblicato su un sito jihadista mediorientale, che rientra tra quelli monitorati dall'antiterrorismo. Nel frattempo anche la famiglia di Hasan ha preso le distanze dal gesto definendolo "vile e deplorevole". (segue)

Emc-Bat

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