Domenica 25 Gennaio 2009

L'ombra del Joker sulla strage all'asilo in Belgio

Roma, 25 gen. (Apcom) - E' stata alla fine svelata l'identità dell'autore della strage dell'asilo nido di Sint Gillis-Dendermonde (in francese Termonde) Termonde, in Belgio. Si tratta di Kim de Gelder, 20 anni, un ragazzo descritto dagli abitanti del suo quartiere Sinaai (Saint-Nicolas), come "chiuso in se stesso" e un po' "eccentrico". Se riconosciuto responsabile di omicidio e tentato omicidio il giovane rischia l'ergastolo; se invece verrà riconosciuto come incapace di intendere e di volere per lui si aprirà davvero la strada del ricovero in un carcere psichiatrico. Il giovane abitava da circa tre mesi nell'appartamento di Sinaai: "nessuno nel quartiere lo conosceva molto bene", dichiarano due vicini di casa. "lavorava in un negozio di Van Remoortel a Belsele, ma nel frattempo aveva perso il lavoro. Si spostava sempre in bicicletta, come nel giorno della strage. La stampa locale si interroga su un possibile nesso tra il personaggio del film "Il cavaliere Oscuro" e il tragico episodio. L'uscita della pellicola venne infatti funestata dalla morte dell'interprete di Joker, Heath Ledger, deceduto poco dopo la fine delle riprese del film - prima della sua uscita nelle sale americane - per una overdose di farmaci. Una morte che ha lasciato molti interrogativi - primo fra tutti: è stato suicidio o incidente? - e alimentato quell'alone di mistero e follia sinistra che circonda l'oscuro personaggio di Gotham City, interpretato anche da Jack Nicholson, apparso sul primo numero di Batman del 1940. Altro particolare inquietante riguarda una strana coincidenza delle date: il giornale Le Soir sottolinea come la strage di ieri si sia consumata ad esattamente un anno e un giorno dalla morte di Ledger. Particolari inquietanti intanto emergono dalle indagini sulla strage compiuta ieri nell'asilo nido "Il Paese delle favole" a Sint Gillis-Dendermonde (in francese Termonde), nella regione fiamminga, una trentina di chilometri a nordovest di Bruxelles. Qui intorno alle 10 di venerdì mattina un giovane di vent'anni, con i capelli rossi e il viso dipinto come il malefico personaggio di Joker nell'ultimo episodio di Batman, faccia bianca e occhi cerchiati di nero, si è introdotto nella struttura, armato di un coltello con una lama lunga 30 centimetri, e si è scagliato contro i bambini uccidendone due di sei e nove mesi, Leon Garcia e Corneel Vermier, oltre ad una puericultrice di 55 anni, Marita Blinderman che invano ha tentato di fermare la furia omicida dell'uomo. Altri dieci bambini sono rimasti feritie alcuni dovranno sottoporsi a interventi di chirurgia plastica. L'intervento della polizia ha evitato un secondo bagno di sangue: al momento dell'arresto il ragazzo infatti aveva con sè un secondo coltello e un foglietto con il nome di altri tre asili distanti tre chilometri. Oggi, nel corso di una conferenza stampa, gli inquirenti hanno dichiarato di aver ritrovato anche un'accetta e una pistola finta all'interno dello zaino che l'autore della strage portava con sè. Indosso aveva un giubbotto antiproiettile, elementi che rafforzano l'idea che avesse progettato altri possibili massacri.

Cep

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