Domenica 03 Maggio 2009

Sicurezza; Maroni: Martedì giorno verità,voto di fiducia in vista

Roma, 3 mag. (Apcom) - "Non sono per nulla fiducioso. Martedì capirò se la maggioranza c'è. La Russa dice che l'ultima bocciatura è stata solo un incidente. Se il capogruppo del Pdl mi darà la garanzia che tutta la maggioranza voterà a favore, va bene" altrimenti "chiederò al governo di porre la fiducia".Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervistato da La Stampa alla vigilia della settimana decisiva per il voto della Camera sul ddl sicurezza, vede avvicinarsi il voto di fiducia. "Sono determinato. Andrò fino in fondo - dice in particolare a difesa della norma antiracket, ultimo 'casus belli' parlamentare all'interno del centrodestra - anche a costo di chiedere la fiducia. La norma che responsabilizza le imprese e moralizza il settore va reintrodotta così come era stata concordata con le associazioni antiracket, con quella parte dell'imprenditoria più esposta contro la mafia, la Confindustria siciliana, e con la Procura nazionale antimafia". Sullo stop in commissione, il ministro Maroni afferma: "Evidentemente - sottolinea il ministro a proposito dello stop alla norma venuto a sorpresa in commissione - c'è qualcuno a cui sta bene questo sistema che, invece, noi vogliamo moralizzare. Governo e maggioranza devono mostrare un atto di coraggio e lungimiranza". Più in generale, Maroni torna a ribadire che politicamente sull'intero ddl sicurezza la Lega non intende più fare concessioni. "Quello delle ronde - dice - non è uno sghiribizzo della Lega. È il completamento del modello di sicurezza urbana che il governo ha definito. Martedì sarà il giorno della verità".

Ssa

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