Giovedì 01 Luglio 2010

Lamborghini Gallardo
Che dire? Splendida

Il suo habitat naturale è la pista, dove può danzare tra i cordoli e staccare il miglior tempo sul giro. Ma come si comporta la Gallardo LP 570-4 Superleggera sulle strade di tutti i giorni? Emozionante e coinvolgente, ma anche facile da guidare quando la si tratta con rispetto, l'ultima novità di casa Lamborghini si rivela una supercar dalla doppia personalità.

Splendida, nella sua livrea «bianco monocerus» a fare da contrasto con i cerchi neri da 19 pollici in alluminio forgiato, la Gallardo Superleggera ci attende di fronte allo showroom Lamborghini Bergamo. A sette anni dal lancio del modello di origine, la linea disegnata da Luc Donkerwolke non smette di sorprendere.

E l'impatto emotivo è ancora più forte su quest'ultima versione, la più estrema della gamma. Muso cortissimo, reso ancora più aggressivo dai profili sporgenti che incorniciano le prese d'aria di forma trapezoidale. Profilo a cuneo, sottolineato alla base dal filetto tricolore e dalla scritta Superleggera.

Impressionante la coda, con diffusore in fibra di carbonio e quattro terminali di scarico. La grande ala posteriore in carbonio è un optional a cui non si deve rinunciare, quella di serie è più piccola e decisamente meno suggestiva. In fibra di carbonio sono anche il cofano motore, la carenatura sottoscocca, le minigonne e i gusci dei retrovisori.

Il lunotto posteriore e i voletti laterali sono in policarbonato, così come la superficie trasparente sul cofano che consente di ammirare dall'esterno il dieci cilindri collocato in posizione centrale. Grazie all'utilizzo di materiali compositi la Superleggera pesa a secco 1.340 kg, ben settanta chili in meno rispetto alla LP560-4.

All'interno domina il colore nero dei pregiati rivestimenti in alcantara e degli inserti in fibra di carbonio. Neri sono i tappetini, nera la plancia con i comandi del cambio robotizzato e.gear a sei rapporti, nero è il cielo del padiglione. Essenziale nella dotazione, non rinuncia ad aria condizionata e alzacristalli elettrici. Avvolti dal sedile da competizione con il guscio in carbonio, allacciamo le cinture di sicurezza a quattro punti.

Piede sul freno, il motore prende vita con un ruggito. Rivisto nella gestione elettronica, il V10 aspirato da 5.204 centimetri cubici sviluppa una potenza massima di 570 cv a 8.000 giri/minuto e una coppia di 540 Nm a 6.500 giri/min. Con un rapporto peso-potenza di soli 2,35 kg/cv, la Gallardo Superleggera accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge i 200 km/h da fermo in 10,2 secondi.

La velocità massima, per chi ha a disposizione il rettilineo di una pista, è di 325 km/h. Numeri da brivido. Eppure, grazie all'iniezione diretta stratificata, il motore ha un comportamento docile e una risposta pronta anche ai bassi regimi.

Al primo allungo sulla tangenziale il dieci cilindri mostra la sua vera natura, accompagnando con un sound inebriante una spinta che pare inesauribile. In modalità corsa i passaggi di marcia, imposti agendo sulle levette sul piantone dello sterzo, sono rapidissimi. La trasmissione manuale, disponibile senza sovraprezzo, non viene praticamente più richiesta.

Per valutare la risposta delle sospensioni non serve un nastro d'asfalto perfettamente liscio. L'assetto è rigido e il rollio praticamente inesistente, ma sulle sconnessioni della strada le reazioni non sono mai troppo secche. La posizione di guida è eccellente, ottima la visibilità. Nelle manovre di parcheggio è indispensabile la telecamera posteriore, che si attiva insieme alla retromarcia con un tasto alla destra del volante.

In città l'unico limite è rappresentato dal look della carrozzeria: gli occhi di tutti sono puntati su di voi, è assolutamente proibito esagerare con l'acceleratore. La potenza viene trasmessa alle ruote attraverso un sistema di trazione integrale con giunto viscoso centrale e differenziale centrale autobloccante.

In condizioni normali il 70 per cento della coppia raggiunge le ruote posteriori, mentre gli pneumatici Pirelli PZero Corsa sono stati sviluppati appositamente per la Superleggera. L'impianto frenante, con dischi carboceramici e pinze a sei pistoncini, è molto potente e presenta una migliore modulabilità rispetto alla precedente versione.

Con diecimila unità vendute in tutto il mondo, la Gallardo è il modello di maggiore successo nella storia della Casa emiliana. Un successo al quale ha contribuito anche la serie sportiva Superleggera, lanciata nel 2007 e prodotta in 618 esemplari in un solo anno.

La seconda edizione della Superleggera costa 210.480 euro e si colloca al top di una gamma che comprende anche la LP 560-4 Coupé da 178.680 euro e la LP 560-4 Spyder da 196.920 euro. Riservata a pochi fortunati collezionisti, la LP 550-2 Valentino Balboni è in listino a 194.400 euro.
 Diego Signorelli

m.sanfilippo

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