Domenica 13 Novembre 2011

Risolto il giallo dell'ala scomparsa
Rubata a Monza da un tifoso

Monza - Un'ala costruita in Inghilterra per una monoposto austriaca è stata sottratta in Italia ed è riapparsa in Spagna. Sembra una barzelletta, ma non lo è. Perché si è conclusa in maniera positiva una vicenda che ha tenuto banco per mesi nel mondo dorato della Formula 1 e che ha fatto ipotizzare una nuova spy story tra i protagonisti del circus. Durante l'ultimo Gran premio d'Italia di Formula 1, l'11 settembre scorso, la Red Bull di Mark Webber era andata a sbattere contro i muretti della prima chicane, rompendo il musetto. Subito la monoposto è stata circondata dai commissari di pista che hanno ripulito l'asfalto dai rottami persi durante l'impatto. Poi alcuni pezzi non si trovano più. Che fine avevano fatto? Alcuni giornali tedeschi, nelle settimane successive, avevano alimentato il dubbio che fossero finiti a Maranello. La prova, secondo la stampa teutonica, era la nuova ala presentata dal Cavallino al Gp di Corea, più flessibile e simile a quella Red Bull. La notizia suscita molto scalpore e arriva fino in Spagna dove un tifoso si ricorda di quel pezzo di Red Bull rubato a bordo pista durante la solita invasione finale. E allora decide di scrivere una lettera a Marca per raccontare la sua storia. Nessuno spionaggio, quindi. Solo il feticismo di un tifoso troppo ingordo.

d.perego

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