Giovedì 01 Dicembre 2011

Toyota GT 86
Sportiva per quattro

Dopo un lungo periodo di preparazione, è stata svelata il 30 novembre scorso in occasione del Salone dell'Auto di Tokyo, la GT 86, la nuova quattro posti sportiva e compatta di Toyota. Sarà in vendita in Europa a partire dall'estate 2012 ed è stata concepita per essere una sportiva a tutto tondo.

La nuova sportiva del Sol Levante è stata progettata su una piattaforma completamente nuova ma rievoca le radici sportive della tradizione Toyota, con il primo pacchetto al mondo equipaggiato con un motore compatto «boxer» anteriore, a cilindri contrapposti e giri liberi, e la trazione posteriore.

La GT 86 è lunga 4.240 mm, alta 1.285 mm e ha un passo di 2.570 mm. Sia la trasmissione che la posizione di guida sono state spostate nella posizione più bassa e posteriore possibile per ottenere il massimo equilibrio, con una distribuzione del peso che rasenta la perfezione, per un rapporto pari a 53:47.

Il format a quattro cilindri contrapposti del motore boxer si unisce al punto dell'anca più basso mai realizzato su un veicolo Toyota, per garantire alla GT 86 un baricentro alto solo 460 mm. Con un peso di soli 1.180 kg, questa super car riesce a massimizzare i benefici delle dimensioni ridotte, della mancanza di inerzia e dell'abbassamento del baricentro, della sospensione anteriore MacPherson ad assale torcente e posteriore a doppio braccio oscillante , dei larghi dischi ventilati per i 17" anteriori e posteriori, consentendo a chi guida di sfruttare in pieno la precisione dell'handling, l'agilità e la padronanza in curva della nuova sportiva di casa Toyota.

Sotto il cofano «ruggisce» il motore 2 litri aspirato da 200 cv frutto di uno sviluppo congiunto portato avanti da Subaru e Toyota, che hanno unito le rispettive conoscenze tecniche e la rispettiva passione per le auto sportive. Inoltre, con gli iniettori separati che rendono possibile un'iniezione sia diretta che indiretta e un elevato rapporto di compressione, la trasmissione D-4S ha reso possibile l'incremento di cavalli e coppia con qualsiasi regime del motore, senza alcun sacrificio in termini di consumi e prestazioni ambientali.

Il motore quattro cilindri può essere affiancato da trasmissione manuale o automatica a sei rapporti. La trasmissione manuale offrirà movimenti più rapidi e precisi con corsa ridotta, mentre la trasmissione automatica offrirà rapporti sportivi da controllare attraverso le leve collocate sul volante. Oltre a questo, i sistemi di sicurezza ABS e VSC hanno una messa a punto specifica studiata per unire la minima interferenza elettronica e la massima stabilità, offrendo un'esperienza di guida assolutamente gratificante.

Sul fronte del design, lo stile tradizionale e deciso incarna i due principi fondamentali del nuovo linguaggio stilistico di Toyota: design anteriore «Under Priority» con una griglia inferiore più ampia per conferire al veicolo un aspetto deciso e risoluto e un approccio «Keen Look», in grado di definire uno stile intelligente ed espressivo. Questo nuovo linguaggio stilistico viene arricchito dal design «Scorpion» della griglia inferiore, capace di conferire alla GT 86 un aspetto ancora più aggressivo e sportivo.

A bordo la superficie degli schienali e dei cuscini è studiata per offrire il massimo sostegno e confort. La forma del sedile anteriore è stata studiata per evitare che i gomiti interferiscano con la manovrabilità del cambio. Lo sterzo possiede un diametro di soli 365 mm, il più piccolo di sempre, con finiture in pelle scamosciata sviluppate grazie ai feedback provenienti dai piloti durante i test, per offrire le migliori performance di sterzata e il massimo grip in tutte le condizioni di guida.

Costruito attorno all'ampio tachimetro, il cluster composto da tre quadranti è stato disegnato riservando particolare attenzione alla collocazione, alla luminosità e ai caratteri del display, assicurando la massima visibilità e leggibilità. L'attenzione riservata al lato guida viene ulteriormente sottolineata dalle finiture con effetto carbonio, dal rivestimento sportivo in nero del tetto, dalle cuciture rosse della tappezzeria, dal cambio in stile cloche e dai leggeri pedali in alluminio.

Daniele Vaninetti

m.sanfilippo

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